SIRACUSA

Pillirina, Granata: «La riserva non si tocca»

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L’iniziativa della Camera di Commercio in difesa del progetto del «resort» continua a suscitare polemiche. L’ex parlamentare: «Un ente inutile, sciogliamolo»

SIRACUSA. La posizione espressa dalla Camera di Commercio sulla vicenda della Riserva di Capo Murro relativamente all'esigenza sostenuta di ”salvare” l'investimento privato per la realizzazione di un resort di lusso alla Pillirina continua ad alimentare polemiche. Ma soprattutto ad offuscare la stessa immagine dell'ente camerale. Tanto da invocarne lo scioglimento. Un augurio di cui si fa interprete per «Green Italia» l'ex parlamentare Fabio Granata.

«Sono tra quelli - dice Granata - che considerano per fortuna, definitivamente chiusa la prospettiva di consentire una modifica della perimetrazione della Riserva del Plemmirio al fine di edificare il Resort dei miracoli, panacea di tutte le criticità turistiche ed occupazionali della nostra città, e che ritiene, fin dalla apposizione del vincolo che consentiì la nascita dell'area marina protetta, che il Plemmirio sia un luogo dell'anima, intangibile e intoccabile». «Incuriosisce invece - aggiunge - l'azione irriducibile di lobbing da parte della Camera di Commercio di Siracusa: non si ricorda cotanto attivismo nei confronti delle ragioni di nessun commerciante, imprenditore o artigiano siracusano, anzi non si ricorda nessuna attività se non quella di sostenere le ragioni del mitico resort».

 

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