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Il Pd e i conti in rosso, Veneziano: «Alcune sedi a Siracusa rischiano di chiudere»

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Il componente della commissione: «I nostri deputati sono tutti in regola»

SIRACUSA. Un piano di rientro per recuperare dagli iscritti nel Pd che ricoprono cariche e ruoli nelle pubbliche amministrazioni o in enti vari le quote dovute al partito e mai versate. Argomento forte e delicato affrontato in questi giorni dalla direzione regionale del Pd e che coinvolge tutte le province siciliane inclusa quella siracusana dove c'è comunque un elemento positivo. «I nostri deputati nazionali e regionali - dice Luigi Veneziano componente la Commissione tesoreria regionale - sono in regola. I deputati nazionali Sofia Amoddio e Pippo Zappulla hanno provveduto all'una tantum di 25 mila euro mentre i deputati regionali Bruno Marziano e Marika Cirone Di Marco continuano a versare le loro quote. Il problema riguarda tutti gli altri e la questione deve essere affrontata e risolta in tempi brevi - aggiunge Veneziano - altrimenti decine e decine di sedi di partito rischiano di essere chiuse nella regione e Siracusa non sarà indenne».

Non è la prima volta che viene affrontato il problema ma adesso si è arrivati al dunque dopo l'allarme lanciato dal presidente della commissione tesoreria regionale Alessandro Tuccio. Sono chiamati a versare una quota pari al 15 per cento di quanto percepito come funzione di carica sindaci e assessori, consiglieri comunali e di quartiere ma anche coloro che ricoprono cariche in enti vari per conto del partito. Ma serve anche che siano iscritti al Pd. «Se fai parte di un partito - dice Veneziano - devi accettarne onori e oneri. Tra l'altro lo statuto è chiarissimo, se non versi quanto dovuto vieni espulso dal partito».

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