LEGALITA'

Confindustria Siracusa inaugura uno sportello antiracket

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Siglato un protocollo d’intesa fra l’associazione e la Fai. Il vicepresidente nazionale Lo Bello: «Le denunce ci sono ma occorre fare di più perché il fenomeno è presente»

SIRACUSA. «Denunciare ed essere affiancati da una struttura antiracket sono strumenti decisivi per contrastare le organizzazioni criminali che operano sul territorio e non consentirgli di inquinare il mercato». Lo ha ribadito il vicepresidente nazionale di Confindustria, Ivan Lo Bello intervenendo ieri mattina nella sede di viale Scala Greca alla firma del protocollo d'intesa che lega Confindustria Siracusa e la Fai, la Federazione antiracket italiana ed all'inaugurazione dello sportello. L'accordo è stato siglato dal prefetto, Armando Gradone, dal commissario di Confindustria, Ivo Blandina, insieme al presidente nazionale della Fai, Giuseppe Scandurra.

Alla cerimonia è anche intervenuto il direttore di Confindustria Centro Sicilia, Carlo La Rotonda. Presenti tra gli altri, anche il procuratore capo Francesco Paolo Giordano, il questore Mario Caggegi ed i comandanti provinciali di carabinieri e della Guardia di finanza, Mauro Perdichizzi e Antonino Spampinato.

Le aziende potranno inoltre contare su uno sportello inaugurato per l'assistenza agli imprenditori vittime di fenomeni criminali che andrà così come ha sottolineato Lo Bello, a rafforzare la rete antiracket ed antiusura già operativa con gli sportelli presenti in Confindustria Sicilia e in Confindustria Centro Sicilia, nell'ambito del piano operativo nazionale sicurezza. «Non dobbiamo abbassare la guardia - ha spiegato Lo Bello - ci sono esperienze positive registrate grazie a mirate operazioni delle forze dell'ordine in città ma anche a Palazzolo a Sortino. La sensibilità degli imprenditori è cambiata. Le denunce ci sono, ma occorre fare di più, perché il fenomeno è presente nella realtà economica siracusana. Bisogna sostenere quegli imprenditori che scelgono di denunciare i propri estorsori, facendo una scelta di campo, ma vivendo anche situazioni che dilaniano».

Un impegno ribadito dal commissario di Confindustria Siracusa, Ivo Blandina. «È un ulteriore passaggio - ha detto Blandina - nel percorso di legalità di Confindustria. Lo facciamo con coerenza, mettendo a disposizione spazi, strumenti e servizi».

Lo sportello attivato in città è il secondo tra quelli operativi in Sicilia, dopo quello già avviato a Palermo, come ha specificato il presidente nazionale delle federazione antiracket, Giuseppe Scandurra. «Siamo al fianco di Confindustria - ha detto Scandurra - questa provincia ha dimostrato negli ultimi anni una crescente sensibilità nel denunciare i fenomeni estorsivi. Per questo vogliamo affiancare gli imprenditori che denunceranno lungo l'iter giudiziario senza lasciarlo solo nel prosieguo dell'attività d'azienda». Ha parlato di "risveglio delle imprese" anche il delegato provinciale della federazione antiracket, Paolo Caligiore. «Nell'ultimo anno sono state ben 90 le denunce di attività estorsive aumentate del 20 per cento rispetto al 2013 - ha chiarito Caligiore - ma riscontriamo ancora tante resistenze che vanno superate. Va detto che non siamo in concorrenza con le associazioni di categoria, ma ma vogliamo operare al loro fianco come dimostra la recente sentenza di condanna di Sortino». Il prefetto Armando Gradone ha ribadito che "questa battaglia si vince tutti insieme e per farlo bisogna fare un fronte comune per tutelare chi sceglie di denunciare il racket".

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