IL CASO

Marina di Noto, solidarietà dopo l'incendio che ha distrutto la panineria

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Pure il sindaco si è fatto vivo con la famiglia Tanasi che gestisce la panineria-ambulante distrutta. E la città appare scossa per la recrudescenza della violenza

NOTO. Proseguono le indagini del commissariato di polizia di Noto per stabilire le cause dell'incendio che venerdì sera ha distrutto la panineria mobile che Anna Tanasi, insieme al marito Corrado, gestisce da due anni. Del furgone "Granata", parcheggiato nel piazzale centrale di Lido di Noto, a due passi della rotatoria che porta lungo la vecchia strada del centro balneare, è rimasto ben poco. Nulla potrà essere tirato fuori dalle due telecamere piazzate ai lati del mezzo: il rogo, che nel volgere di pochi minuti ha avvolto l'interno del camioncino, ha divorato anche l'hard disk per cui gli investigatori, ai quali ieri l'altro si sono aggregati anche gli uomini della scientifica, dovranno lavorare su altri elementi senza sottovalutare la possibilità di poter verificare i sistemi di videosorveglianza posti a protezione di alcune fabbricati che si affacciano proprio sulla piazza centrale del borgo marino teatro dell'incendio.

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