CERIMONIA LUNEDI'

Siracusa, dalla stele distrutta dai vandali alla nascita di un parco intitolato a Mario Francese

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Il figlio Giulio: «Mio padre è stato siracusano tutta la vita, nel modo di vivere e di pensare». Ci sarà pure la stele restaurata dopo l’atto vandalico

SIRACUSA. Da una profonda ferita e una stele distrutta ad una rinascita che porta i colori e gli odori di un orto botanico. Da lunedì mattina Siracusa avrà il «Giardino Mario Francese», un parco intitolato al cronista del «Giornale di Sicilia» assassinato dalla mafia il 26 gennaio del 1979. Francese, nato proprio a Siracusa, ha scritto alcune delle pagine più alte del giornalismo siciliano e italiano e proprio le sue inchieste portarono Cosa nostra a condannarlo a morte. Per il suo omicidio sono stati condannati Totò Riina, Bernardo Provenzano, Michele Greco, Raffaele Ganci, Francesco Madonia e Leoluca Bagarella, l’esecutore materiale dell'assassinio. La sua città fino a questo momento lo ha ricordato con una stele che lo scorso mese di settembre è stata distrutta da un atto vandalico condannato non solo dall'amministrazione comunale guidata da Giancarlo Garozzo ma anche da associazioni di categoria, istituzioni come la Prefettura e cittadini.

Proprio lo sdegno per quell'episodio ha spinto il Comune a impegnarsi per riparare in poche settimane la targa e poi a prendere l'impegno di dedicare a Francese un giardino botanico, sorto proprio all'ingresso dell'area archeologica della Neapolis. Un progetto che vedrà luce lunedì mattina alle 10,30 alla presenza del primo cittadino, del prefetto di Siracusa Armando Gradone, di Giulio Francese, figlio del cronista siracusano, e di Maria la sorella di Francese.

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