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Cantieri di servizio, i lavoratori protestano: ritardi per le indennità a Siracusa

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Sono utilizzati nei progetti avviati al cimitero e alla biblioteca comunale: «Da tre mesi non riceviamo le nostre spettanze. Le promesse non bastano più»

SIRACUSA. «Basta ritardi chiediamo al Comune di pagarci, da tre mesi abbiamo assistito solo a promesse senza neanche un acconto». È lo sfogo di uno degli addetti dei cantieri di servizio impegnati nelle attività di manutenzione all'interno del cimitero, Emanuele Lopes. Ieri era in piazza Duomo, davanti all'ingresso di palazzo Vermexio, insieme ai colleghi che sono impiegati alla biblioteca comunale ed alla Galleria civica Montevergini. «Sono stato impegnato dall'inizio di novembre nelle opere di controllo di tutti i cornicioni pericolanti presenti al cimitero - ha detto Lopes - ed insieme ai miei undici colleghi abbiamo lavorato in maniera continuativa anche oltre gli orari indicati e nelle giornate festive per mantenere l'ordine e la pulizia dentro il camposanto, senza però ottenere nessun pagamento. Il cantiere scadrà il 30 di questo mese ed abbiamo deciso di manifestare perché abbiamo bollette da pagare e non riusciamo ad andare avanti. L'indennità ci serve per poter tamponare le emergenze quotidiane che abbiamo».

I cantieri di servizio attivati dalla Regione sono 13 in città ed hanno garantito l'impiego per tre mesi a 274 indigenti. Di questi due sono in scadenza. A manifestare anche Giovanna Flaminio che appena una settimana fa aveva iniziato a protestare da sola ed è tornata con il suo cartello ed il tamburo a chiedere con forza i pagamenti. Flaminio ha tre figli, dei quali uno disabile ed è pronta anche a protestare ad oltranza.

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