INDUSTRIA

Priolo, Cisl e Uil sul piede di guerra
«Aspettiamo le risposte di Renzi»

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Una conferenza sullo sviluppo entro breve tempo

PRIOLO. Cisl e Uil si appellano al Governo ed alla Regione per rilanciare il polo industriale di Priolo. Da sbloccare restano gli investimenti per i comparti chimico e della raffinazione la riconversione dei cicli produttivi della Versalis, gli investimenti di Lukoil, e le prospettive attese da Sasol. Sul fronte metalmeccanico dopo il via libera dato dal ministero dell'Ambiente alla realizzazione della piattaforma petrolifera Vega B si attendono le autorizzazioni dei ministeri dello Sviluppo economico e dei Beni culturali.

Il segretario provinciale della Cisl, Paolo Sanzaro che nel corso di quest'anno ha aperto i tavoli programmatici sul lavoro invitando le deputazioni nazionale e regionale a condividere le strategie di intervento, pone chiari obiettivi per l'anno che sta per arrivare. "Questo metodo - ha detto Sanzaro - appare come l'unico in grado per cambiare le cose. Cambiamo noi perché le cose non cambiano. Per questo, entro la prima decade di gennaio indiremo una conferenza. Ora è arrivato il momento di individuare, proporre e attivare le soluzioni. Per attuare questo c'è la necessità di una scossa di sana politica".

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