COMUNE

Noto, polemiche sulle spese per turismo e cultura: "Atti tutti disponibili"

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La richiesta di una commissione di inchiesta provoca polemiche. L’assessore: «Pretesto politico»

NOTO. Ha provocato un vero e proprio terremoto, e non solo politico, la commissione di inchiesta reclamata a viva voce dall'opposizione per fare piena luce sulla gestione del settore Turismo e Cultura. Se per i dieci consiglieri comunali che l'hanno richiesta ”è necessario fare chiarezza sulle spropositate somme spese dai due settori del Comune”, oltre 700 mila euro in nove mesi, per il Pd, che si è schierato a fianco dei titolari delle rubriche, ”l'istituzione di una commissione di inchiesta sulle spese prodotte dall'amministrazione comunale rappresenta una spassosa sortita. È naturale che il consiglio comunale abbia la facoltà di chiedere conto delle spese sostenute, così come è corretto che gli assessori debbano dare tutte le spiegazioni del caso”.

Per il Pd, partito che sostiene la maggioranza in aula, ”al di là dell'esame dei conti un fatto è certo: le spese sostenute sono ampiamente suffragate dalle tante presenze che la città continua a registrare anche durante i periodi di bassa stagione”. Ma all'interno dello stesso partito, l'«Area Dem» si è pronunciata a favore della istituzione di un ufficio trasparenza per valutare le performance dei dirigenti, operare controlli sulla gestione, sui piani di acquisto e le spese degli uffici.

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