L'INCHIESTA

Il crac della Tecnall «investe» l’Outlet di Melilli

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MELILLI. All’inaugurazione dell’Outlet di Melilli, in contrada Spalla, c’erano anche le star della televisione come la madrina dell’evento Eleonoire Casalegno. Sarebbe dovuto diventare un punto vendita d’eccellenza, del resto le premesse c’erano tutte, a cominciare dal finanziamento di Unicredit, pari a 75 milioni di euro per mettere in piedi una struttura capace di spalmarsi su una superficie di 15 mila metri quadrati.

A gestire questa mole di denaro era la “Tecnall”, società immobiliare, ora in fallimento, che si era assunta l’onere di realizzare una cattedrale commerciale in grado di assorbire, nelle previsioni, circa 500 lavoratori. Nel giorno del taglio del nastro, il 16 settembre del 2011, accanto alla madrina ed all’ex sindaco di Melilli, Pippo Sorbello, c’era pure il procuratore speciale di Tecnall, Ettore Pellegrini, su cui adesso si è abbattuta una bufera giudiziaria. C’è, infatti, un’inchiesta per bancarotta condotta dalla Procura e dalla Guardia di finanza di Genova, che avrebbe alzato il velo su una serie di reati fiscali gravitanti attorno alla società.

 

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