RELIGIONE

Riaperta al culto la Chiesa Madre di Lentini

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I lavori di restauro e consolidamento della struttura, costati 800 mila euro, hanno avuto un impulso negli ultimi due anni

LENTINI. "Questa bellissima chiesa adesso è riconsegnata alla città e alla Diocesi. E' un momento di festa per tutta la comunità civile e religiosa di Lentini". Lo ha detto l'arcivescovo Salvatore Pappalardo, durante l'omelia per la riapertura al culto dell'ex cattedrale di Lentini, dedicata a Santa Maria La Cava e Sant'Alfio, chiusa per 24 anni a causa del terremoto della notte del 13 dicembre 1990. I lavori di restauro e del consolidamento dell'intera struttura sono durati quasi due anni e sono stati realizzati con un finanziamento della Dipartimento della Protezione civile di 800 mila euro.

Alla concelebrazione Eucaristica, presieduta dall'arcivescovo, hanno partecipato il parroco don Maurizio Pizzo, don Claudio Magro che per sedici anni ha guidato la comunità di Sant'Alfio e i parroci di Lentini. Al rito erano presenti il sindaco Alfio Mangiameli, le autorità politiche della città, i parlamentari nazionali e regionali della provincia, i consiglieri comunali, i rappresentanti dei gruppi ecclesiali locali: Labor non Honor, Comitato di Sant'Alfio, Devoti spingitori della vara di Sant'Alfio, comitato «Pro Chiesa Madre» e tantissimi fedeli che hanno gremito il tempio.

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