PROTESTA

«Costretti a licenziare per colpa del cantiere»: rivolta dei commercianti di via Orsi a Rosolini

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ROSOLINI. «La pazienza ha un limite e quel limite è stato raggiunto». Ben 40 commercianti rischiano la chiusura per aver visto crollare il fatturato di oltre il 60 per cento a causa dell’impraticabilità della via Paolo Orsi, strada oggetto dei lavori del cavalcaferrovia che da oltre 5 mesi ha tagliato in due la città. Martedì sera, alle 18, al bar «Scell», la rabbia dei commercianti si è palesata e adesso si stanno pensando a forme di protesta per evitare il fallimento della loro attività. Ed è per questo che i commercianti chiedono una “data certa” per l’apertura al transito della strada, data che già in passato era stata programmata prima per il 3 agosto, poi spostata a settembre, poi ad ottobre.

Adesso nessuno sembra voler prendersi responsabilità sui tempi di apertura anche se, a voce, trapela la data del 25 novembre. Ma niente di scritto. E per capire se il 25 novembre sarà rispettato, ieri mattina i commercianti sono passati dalla parole ai fatti scendendo direttamente nella zona del cantiere. Accanto a loro si sono uniti il deputato regionale Giuseppe Gennuso, da sempre critico con l’opera viaria, e l’ex sindaco Corrado Calvo in qualità di ingegnere. Presente anche il responsabile del settore lavori pubblici Corrado Mingo che hanno interloquito con il funzionario della provincia Agostino Cataudella. «Si è svolta una riunione tecnica dove tra l’altro non è stato stilato neanche un verbale - ha detto Gennuso -. Dove sta scritto che il 25 novembre la via Paolo Orsi sarà aperta?».

Nonostante la rabbia palese i toni sono stati moderati. «Secondo noi anche quella del 25 novembre sarà una data “fantasma” - afferma un commerciante, Vincenzo Paternò, tra l’altro ex consigliere comunale -. Non ci spieghiamo perché non si è subito cercato di trovare un passaggio alternativo per il transito delle auto ed evitare di tagliare in due la città. Da oltre cinque mesi, invece, per bypassare circa 200 metri di strada si è trovata una via alternativa lunga oltre 7 chilometri, tra l’altro pericolosa e mal segnalata dai cartelli stradali». Tra i commercianti anche esponenti della Cna che hanno richiesto un nuovo tavolo di concertazione tra impresa, Comune e Provincia per mettere “nero su bianco” la riapertura per il 25 novembre della via Paolo Orsi. «Ho 10 padri di famiglia che sto per mandare a casa - afferma il commerciante Pippo Cicero -, ma questo sembra non interessare a nessuno. Oggi ci vuole una risposta immediata e anche il 25 novembre potrebbe essere tardi. Siamo anche pronti a bloccare i lavori per fare capire il livello di danno che si sta causando. Il problema è stato preso alla leggera tant’è che c’è una lacuna evidente nel progetto che non tiene in considerazione i disagi che si stavano causando ai commercianti».

Il respondabile unico del procedimento per la Provincia, Domenico Morello, ha confermato, al termine dell’incontro che il tratto ”sarà aperto entro il prossimo mese di novembre”. «L’impresa esecutrice dei lavori - ha ribadito Morello - si è impegnata con un dettagliato cronoprogramma a eseguire in tempo utile i lavori necessari».

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