POLIZIA

Siracusa, truffa umanitaria: volontari inscenano raccolta di beneficenza

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SIRACUSA. Si spacciavano per dei volontari di un’associazione umanitaria e nella loro trappola sarebbero finite decine di persone. Non gli avrebbero, comunque, spillato molti soldi, poco meno di 15 euro, ma se gli agenti delle volanti non li avessero fermati, in corso Matteotti, probabilmente il loro bottino sarebbe stato assai più elevato.
Non era vero che raccoglievano denaro per scopi di solidarietà perché quei soldi sarebbero finiti esclusivamente nelle loro tasche, come sono certi gli investigatori che hanno provveduto a denunciare i due: C.A., 32 anni, e P.R., 37 anni, una donna ed un uomo, devono rispondere dei reati di disturbo alle persone, abuso della credulità popolare e truffa.
Dalle informazioni in possesso agli inquirenti, gli indagati non svolgono una professione stabile ma avrebbero deciso di fare un po’ di quattrini, facendo leva sui sentimenti di chi crede, con un proprio contributo, seppur piccolo, di dare una mano a chi soffre.
Avrebbero scelto, come base operativa, il centro storico, in particolare corso Matteotti anche se gli agenti delle Volanti, al comando del dirigente, Francesco Bandiera, li hanno scovati in un orario un po’ insolito, le 22 di venerdì scorso. Secondo gli inquirenti, erano li da un bel pezzo e sono stati visti per primi dai poliziotti di quartiere, al resto ci hanno poi pensato le telecamere di sorveglianza della zona. Hanno seguito i loro spostamenti e soprattutto gli ”approcci” con alcuni passanti, a cui avrebbero chiesto somme per la loro causa. Qualcuno ha creduto al loro racconto, poi gli agenti delle Volanti hanno deciso di entrare in azione, fermando il piano della coppia.
Sono stati sentiti, per farli cadere in trappola, infatti avrebbero saputo fornire solo informazioni frammentarie su questa associazione no profit di cui asserivano esserne dei volontari. In sostanza, non avrebbero dato alcun riferimento certo, a cominciare dalla sede e così il loro castello di carte è caduto dopo poche domande, peraltro nemmeno troppo complicate. Uno dei due era già finito nella rete degli agenti di polizia, che, poco più di un anno fa, lanciò un attacco a tutte queste fantomatiche associazioni umanitarie per fare soldi attraverso le truffe. Nel complesso furono individuate e bloccate 15 persone, molte delle quali provenienti da altri Comuni. Nei loro confronti, furono spiccati i fogli di via ma lo stesso provvedimento non è stato adottato per la coppia, visto che abita in città, nella zona della Mazzarrona.

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