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FONDAZIONE

Inda di Siracusa, nessun grecista
Baio: «Adesso serve il comitato scientifico»

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SIRACUSA. L’istituzione di un comitato scientifico all’Istituto nazionale del Dramma antico per colmare le lacune del nuovo consiglio di amministrazione privo di latinisti e grecisti. A lanciare la proposta è Salvo Baio, ex presidente del consorzio universitario «Archimede». Baio sottolinea che «per rilanciare il ruolo dell’Inda, farne un’istituzione di respiro nazionale ed internazionale è necessario dare un forte impulso all’attività di promozione e diffusione della cultura classica greca e latina, attività fin qui trascurata». Obiettivo che è possibile inseguire e conseguire con strumenti e ”titoli” specifici.

Da qui l’idea del comitato scientifico «composto appunto da esperti della classicità greca e latina - dice Baio - peraltro previsto nel primo statuto della fondazione, datato 1998, e improvvisamente soppresso nel 2004». L’esponente del Pd pone l’attenzione anche su quella che è la figura chiave nelle scelte artistiche e nella produzione del teatro classico della fondazione, quella appunto del sovrintendente. Questione che sarà definita già nella prossima riunione del consiglio di amministrazione della fondazione, fissata per il 6 ottobre. Dovranno essere sciolti tutti i nodi riguardanti il bando pubblico attraverso cui il sindaco Garozzo, in qualità di presidente della fondazione, ed i componenti del consiglio di amministrazione, intendono procedere con la selezione.

«La tipologia del bando, la discussione che accompagnerà il percorso di nomina del sovrintendente serviranno a capire quale strada vogliono imboccare i nuovi organi di gestione della fondazione, se di conservazione o di innovazione». Un tema da sempre spinoso quello della scelta del sovrintendente. Il nuovo cda punta a superare le polemiche degli ultimi anni attraverso un bando pubblico. Ma questo potrebbe non bastare. Soprattutto dinanzi a strategie e disegni che potrebbero rimettere in gioco figure che hanno già determinato e orientato le scelte artistiche dell’Inda affidate negli ultimi anni a Ferdinando Balestra e Manuel Giliberti. «Il nuovo consiglio di amministrazione dell’Inda nasce sotto il segno della discontinuità rispetto alla gestione commissariale e al precedente organismo - sottolinea ancora l’esponente del Pd - su questo non vi è alcun dubbio. Il suo esordio è stato positivo e in particolare va apprezzata la decisione di fare un bando per il sovrintendente.

Così come va apprezzata l’intenzione - prosegue - di ridare all’Inda un respiro nazionale ed internazionale, riorganizzare il teatro del dramma, improntare l’azione amministrativa al rigore e alla trasparenza». Baio non tralascia di esprimere riserve sulle voci circolate prima dell’insediamento del nuovo organismo circa l’offerta del ruolo di Medea all’attrice Luisa Ranieri. Fatto avvenuto anche prima della scelta ufficiale delle tragedia da inserire nel cartellone. «Una nota stonata - conclude Baio - e anche un segnale non bello».

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