Emergenza acqua a Siracusa

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Mezza città senz'acqua. Due tubazioni squarciate ieri nel parco serbatoi di contrada Dammusi e per un'intera giornata le zone della Pizzuta, Mazzarrona, ma anche una parte di Tiche, Akradina e Grottasanta sono rimaste con i rubinetti a secco, mentre per ore si sono registrati abbassamenti di pressione alla Borgata e nel centro storico. Tante le proteste di residenti e commercianti da viale Scala Greca a viale Zecchino, da viale Tica a via Polibio, da via Gela a viale Tunisi, da via Algeri a via Luigi Cassia per un nuovo guasto, il terzo in appena un mese che ha lasciato in ginocchio la città.
L'emergenza è scattata nelle prime ore di ieri mattina quando si è registrata la rottura di due condotte in contrada Dammusi che riforniscono i serbatoi di Bufalaro alto e basso. La forte pressione dovuta da un distacco momentaneo dell'energia elettrica, ha anche provocato il rialzamento di una parte del manto stradale lungo via Ascari che è stata allagata con i sottopassaggi che si trovano a ridosso del circuito automobilistico invasi interamente dall'acqua. Il tratto è stato chiuso al traffico in entrambi i sensi di marcia e la circolazione veicolare in ingresso verso la città è stata dirottata verso la strada che conduce a Tremmilia e Sinerchia e sull'ex strada statale 124, provocando però inevitabili code di auto e mezzi pesanti rimasti incolonnati per oltre due ore. L'amministrazione comunale è intervenuta attraverso le ditte specializzate e una delle due condotte è stata già riparata. Le operazioni sono coordinate dall'ingegnere capo Natale Borgione. La seconda che ha una portata maggiore e presentava uno squarcio di oltre un metro è stata sistemata nel primo pomeriggio, ma al momento del collaudo si è nuovamente presentata una falla. «Stiamo intervenendo nuovamente sulla condotta da 600 - ha spiegato l'ingegnere capo, Natale Borgione - che era stata sottoposta alla riparazione, ma poco dopo le 16,30 si è verificata una nuova rottura alla condotta che presenta ormai uno stato di usura evidente. Gli operai hanno lavorato per diverse ore e l'erogazione potrebbe tornare nuovamente regolare solo a tarda sera».
Ma l'amministrazione comunale sta anche valutando l'ipotesi di sostituire la parte della condotta che è ammalorata in più punti. «Vogliamo intervenire sul tratto più a rischio di questa condotta lunga complessivamente 500 metri - ha detto il dirigente del Comune - e proprio per questo presenteremo dei preventivi per iniziare questi lavori di rifacimento della tubazione. Vogliamo evitare che il problema si ripresenti lasciando a secco buona parte della città». Sono tanti i cittadini però che puntano il dito contro l'amministrazione comunale. «Lasciare per una giornata intera senz'acqua oltre metà della città rappresenta una cosa grave - ha detto il titolare di una struttura alberghiera Giovanni Cunsolo - chi ha deciso di investire proprie risorse in un'attività che dà lavoro a dieci persone non può continuare ad essere penalizzato da continui disservizi come quello riscontrato ieri. Il Comune deve programmare una manutenzione generale alle condotte ed ai serbatoi». Ma le critiche non mancano anche nelle zone periferiche. «Abbiamo dovuto fare ricorso ai parenti per poter mangiare e fare una doccia ai nostri tre figli - ha spiegato Sebastiano Fontana, che abita nella zona di Mazzarrona - a distanza di dieci giorni si è verificato un nuovo disservizio idrico. Il Comune sta dimostrando così come era avvenuto con la ”Sai 8” tutta la propria inefficienza nel gestire questa vicenda».

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