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Siracusa, il Pd cerca casa

SIRACUSA. «Il Pd costretto a lasciare la sua sede perchè non ha i soldi per pagare l’affitto». È pesantissima l’accusa che l’ex segretario cittadino Paolo Gulino lancia nei confronti del partito, a cominciare dalla segreteria provinciale. «Concluso quest’anno - dice Gulino - il Pd smobiliterà la propria struttura da via Socrate, per andare non si sa dove. Non sono riusciti a racimolare neppure i soldi per pagare la locazione nonostante quattro deputati eletti tra Roma e Palermo. bastava che questi garantissero almeno 250 euro al mese. E non avremmo dovuto subire anche questa vergogna. Risulta che siano anche morosi». Accuse pesantissime quelle lanciare da Gulino, se non altro sul piano proprio dell’immagine di un partito alla guida del governo nazionale e che si è ben strutturato su tutto il territorio provinciale.

«Tutto questo è anche la dimostrazione di come viene gestito il Pd - dice ancora l’ex segretario cittadino - e di cosa ne hanno fatto». La sede da smobilitare è quella di via Socrate. Diventata quartiere generale del Pd già da anni dopo la fine dell’esperienza dei Ds in via Tripoli dove hanno trovato posto una associazione e le segreterie politiche del deputato regionale Bruno Marziano e del parlamentare nazionale Pippo Zappulla.

I locali di via Socrate saranno restituiti al proprietario già dal prossimo primo gennaio. Come conferma tra l’altro il segretario provinciale Carmen Castelluccio che replica immediatamente ed attacca a sua volta Gulino. «Nessuna morosità. Queste sono calunnie. Il Pd - dice Castelluccio - ha pagato e continuerà a farlo fino alla fine l’affitto dei locali di via Socrate. Ci sono però oggettivamente problemi di natura economica. E il costo di questi locali risulta essere troppo esoso».

Castelluccio difende poi la posizione dei parlamentari del Pd da Bruno Marziano e Marika Cirone Di Marco, da Sofia Amoddio a Pippo Zappulla. «I parlamentari siracusani del Pd, sia a Roma che a Palermo - dice Castelluccio - versano regolarmente quanto dovuto al partito. Nel caso dei deputati nazionali le somme vengono trattenute direttamente dalla sede centrale, mentre per quanto riguarda Marziano e Di Marco fino a poco tempo fa metà di quanto versavano veniva accreditato alla segreteria provinciale che poteva così disporre di circa mille e 500 euro al mese per le spese di segreteria. Da qualche tempo invece visti i problemi generali di cassa i soldi vengono trattenuti direttamente dalla segreteria regionale».

«La sede nuova non l’abbiamo ancora trovata - conclude Castelluccio - ma da qui a dire che non paghiamo ce ne vuole». Ed a proposito di ”cassa” l’attenzione viene anche rivolta al versamento delle quote dovute da tutti gli eletti del Pd, dal consiglio comunale ai consigli di circoscrizione, dagli assessori ai sindaci. «Certo se tutti versassero quanto devono la situazione sarebbe diversa - dice il segretario provinciale - ma anche in questo caso metteremo ordine. Lo faremo anche attraverso la definizione degli organismi cittadini del partito per statuto le quote vanno riconosciute al partito. Chi non si adegua non può neppure essere ricandidato».

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