Siracusa, indagine sulla piscina dell’assessore Sgarlata

Accertamenti della Procura dopo un esposto. La replica: “Tutto in regola”. Inchiesta pure su una rotazione al vertice della Soprintendenza

SIRACUSA. È sfociato in un'inchiesta della Procura di Siracusa lo scontro che si sta consumando sui vertici della Sovrintendenza dei Beni culturali di Siracusa con un'ispezione disposta dall'assessore regionale Giusi Furnari, dopo un esposto contro un altro esponente della giunta Crocetta, la siracusana Mariarita Sgarlata. La Sgarlata, che oggi guida l'assessorato regionale all'Ambiente dopo aver retto per diversi mesi quello ai Beni culturali, è finita nell'occhio del ciclone per una vicenda legata alla realizzazione di una piscina prefabbricata nella sua villa di contrada Isola, nella zona balneare di Siracusa: secondo alcuni esposti inviati prima all'assessorato e poi presentati alla Procura, avrebbe goduto di un iter agevolato per l'approvazione della realizzazione della piscina.
Adesso la procura di Siracusa vuole vederci chiaro sulle due vicende. Da una parte c’è il recente avvicendamento al vertice della Soprintendenza che ha portato alla sospensione di Beatrice Basile, da meno di un anno in carica, con un provvedimento disposto dall'assessore ai Beni culturali, che in questi giorni ha provveduto a nominare ad interim alla guida della Sovrintendenza Calogero Rizzuto. Dall’altro il caso della piscina nella villa dell'assessore Sgarlata.
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