Siracusa, Archivio

Museo alla Tonnara, lavori per 8 milioni a Siracusa

Consegnati i lavori alla «Melita Group» di Enna per il recupero dell’ex Tonnara di Santa Panagia, dopo gli atti vandalici che avevano devastato i primi interventi di recupero. Diventerà il museo del mare

SIRACUSA. Un borgo museale al posto dell’ex Tonnara di viale Santa Panagia. Dove tradizioni e storia di quella che è stata una florida attività fino agli anni ’50 torneranno a rivivere a conclusione dell’intervento da 8 milioni di euro entro 18 mesi. Un iter lungo e controverso, che ha messo a rischio i finanziamenti europei, e che ha alimentato negli anni non poche polemiche e proteste. Soprattutto per l’azione vandalica condotta contro l’ex tonnara, vanificando interventi già realizzati, e lo stato di profondo degrado e abbandono a cui è stato lasciato il borgo marinato. L’iter progettuale risale al 2006, poi una serie di intoppi tra cui anche un ricorso al Tar nel 2009 ed una successiva nuova interruzione nel 2011. Il via agli interventi del complesso, di cui fanno parte anche ex abitazioni per la ciurma, gli spazi per la lavorazione del pescato e perfino una chiesetta, che si affaccia sulla suggestiva Baia di santa Panagia è stato ufficialmente dato ieri mattina alla sovrintendenza di piazza Duomo dall’assessore regionale ai Beni culturali Giusy Furnari e dal sovrintendente ad interim Calogero Rizzuto. L’impegno di spesa più cospicuo, poco più di 4 milioni, è previsto per il restauro e alcune opere strutturali (230 mila euro), mentre 3 milioni e 700 mila euro serviranno per gli impianti tecnologici. «Interventi come questo - ha detto l’assessore Furnari - valorizzano il territorio e rappresentano un esempio concreto di salvaguardia del nostro patrimonio culturale e di ulteriore arricchimento. Il compito dell’assessorato regionale e della Sovrintendenza non è concluso. Vigileremo ora perchè i tempi siano rispettati e l’opera fatta bene». «C’è stato un impegno massimo da parte degli uffici della sovrintendenza e dell’assessorato regionale - ha aggiunto Rizzuto - per impedire la perdita dei finanziamenti e restituire alla città un bene così importante». Diverse le sale che saranno funzionali all’impianto museale nel corpo centrale della tonnara a cominciare dalla più grande polivalente, poi i locali perd attività di ricerca e studio, e percorsi che - come sottolineato dal direttore dei lavori Giuseppe Armeri «si apriranno con degli squarci sul mare attraverso grandi finestre». Sarà recuperata anche l’ex casermetta della Finanza destinata ad attività di accettazione e di ristoro. «Un recupero - è stato detto - che si muove secondo le più moderne concezioni di complesso museale». Lo sblocco dei finanziamenti risale allo scorso marzo con la gestione di Beatrice Basile e la guida dei Beni culturali di Mariarita Sgarlata. Nei prossimi 18 mesi si prevede una forza lavoro tra le 70 e le 100 persone. Presenti i progettisti Fulvia Greco e Giuseppe Armeri, il direttore dei lavori per gli impianti tecnici Litterio Maio della Sist srl che ne ha curato la progettazione, Francesco Melita per la ditta appaltatrice «Melita Group» di Enna e il responsabile del procedimento Salvatore Longo.

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