Siracusa, all'ospedale Rizza partono i lavori
per la Radioterapia

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Trecento giorni di tempo per realizzare in città la radioterapia e colmare così decenni di carenze e di viaggi in altri centri da parte dei malati di tumore. Ad espletare la gara d’appalto è stata l’Asp di Agrigento, capofila per la fornitura e installazione, chiavi in mano, di due acceleratori per le Asp di Agrigento e Siracusa. Le risorse finanziarie per la realizzazione della struttura arrivano dall’Unione europea. Circa due milioni e mezzo di euro. E a realizzare la struttura sarà la «Varian medical System Italia», con sede a Milano. L’opera prevede la realizzazione di due corpi fabbrica ex novo che saranno edificati nell’area esterna all’ospedale «Rizza» di viale Epipoli. «Il primo corpo di fabbrica - spiega l’Asp - conterrà la struttura a supporto delle attività radioterapiche. Il secondo sarà un corpo schermato interamente realizzato in conglomerato cementizio armato di elevato spessore, vale a dire il cosiddetto bunker all’interno del quale sarà allocato l’acceleratore». «L’area destinata ai trattamenti - sottolinea ancora l’Asp - sarà controllata dal personale preposto che consentirà l’ingresso della sola utenza da sottoporre a trattamento proprio perchè le attività che si svolgeranno all’interno sono soggette ad alto rischio di contaminazione. La struttura è divisa in tre macro aree - ha aggiunto - dove è possibile identificare un’area accoglienza-attesa, un’area destinata al personale sanitario ed una ai pazienti soggetti a trattamenti». «Si conclude finalmente un percorso che porterà molto presto a dotare questo territorio di un servizio quello appunto di Radioterapia - ha detto il direttore generale dell’Asp Salvatore Brugaletta - che solleverà i pazienti dalla necessità di spostarsi fuori provincia con un comprensibile disagio vissuto sino ad oggi non soltanto dai pazienti ma anche dai loro familiari sia in termini economici che emotivi». «La provincia - ha detto ancora Brugaletta - supera finalmente un gap storico». Ieri dunque nella sede della Direzione generale dell’Asp la firma del contratto per l’installazione chiavi in mano dell’acceleratore lineare. La struttura potrà anche procedere all’acquisto di attrezzature complementari per la Radioterapia grazie ai 500 mila euro destinati all’Asp dalle famiglie degli ex lavoratori Eternit attraverso il Fondo sociale ex Eternit. A manifestare soddisfazione per l’obiettivo anche l’assessore regionale all’Agricoltura Ezechia Paolo Reale in qualità di componente il direttivo del Fondo sociale Ex Eternit. «Esprimo grande soddisfazione - ha detto Reale - per la stipula del contratto secondo impegni precisi assunti lo scorso febbraio». Impegni che avevano visto reale rimarcare tra le altre cose le implicazioni a carattere educativo, sociale ed emotivo della donazione per i familiari dei lavoratori ex Eternit. «Anche la provincia di Siracusa dunque ma solo nel terzo millennio - ha detto il deputato regionale di Nuovo Centrodestra Enzo Vinciullo - avrà la sua radioterapia. Lo dico con grande soddisfazione ma anche con grandissima amarezza perchè è insopportabile vedere i nostri congiunti morire o costretti ad andare a farsi curare fuori provincia a fronte di inefficienze burocratiche». Presenti alla firma del contratto tra gli altri anche i direttori amministrativo e sanitario, rispettivamente Giuseppe Di Bella e Anselmo Madeddu, il responsabile del procedimento Sebastiano Cantarella, il progettista e direttore dei lavori Vincenzo Buccheri e per la «Varian», Alessandro Indini. «Si potrà ora procedere - ha detto Madeddu - alla modifica della dotazione organica per fonire il personale alla Radioterapia».

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