Noto, il sindaco «arruola» quattro consiglieri

NOTO. Quattro in una volta e tutto a pochissimi giorni dal rimpasto in giunta che ora, alla luce del nuovo colpo di scena, potrebbe far registrare cambiamenti dell'ultima ora all'interno del quadro politico netino. Quattro sono i consiglieri comunali, di diversa estrazione politica, che hanno aderito a "Impegno per Noto", il movimento cittadino fondato dal sindaco Corrado Bonfanti alla vigilia delle amministrative del 2011, in occasione delle quali non era riuscito a strappare neppure uno scranno. Le adesioni di Nino Sammito (eletto per l'Mpa), Andrea Burgaretta e Giovanni Campisi (ex Notolibera) e Carmelo Tardonato (ex Pdl), unico consigliere proveniente dall'opposizione, sono state ufficializzate nel fine settimana a palazzo Ducezio, sede del Comune.
"Il passaggio dei quattro, oltre a rafforzare l'azione politico-amministrativa del movimento e quella più specifica del governo cittadino - spiegano i vertici di "Impegno per Noto" -, ha fornito anche l'occasione per presentare il nuovo organigramma". La porta spalancata a "Impegno per Noto", in corsa per due assessorati, potrebbe sbarrare il passo al Nuovo Centrodestra, allontanando gli accordi conclusi a Ferragosto che volevano l'ingresso in giunta del partito che in provincia fa capo al deputato regionale Enzo Vinciullo.
A qualche giorno dal cambio, anche nel direttivo del Pd - che dovrà fare a meno di un assessore - si allarga il dissenso, dopo il contrasto avviato da Vittorio Padua, dell'Areadem-renziana. A rilanciare la sfida di Padua, che ha parlato di "partito attaccato alle poltrone", è oggi Ninì Zaccone, secondo il quale "il Pd, nonostante tre consiglieri e un assessore, seppure con delega di poco spessore, non ha mai avuto un ruolo incisivo".
Una battuta anche per il capo dell'amministrazione, ritenuto da Zaccone "un sindaco libero nel suo fare. Eppure - aggiunge - il bolscevismo è tramontato da tempo, mentre ad avanzare è la politica del niente, del nulla". E questa sera il direttivo del Pd sarà chiamato a confrontarsi su scelte (chi garantire in giunta, mentre la strada sembra sempre più spianata per l'attuale titolare della Cultura Cettina Raudino) e programmi.
A Bonfanti, durante i colloqui pre-rimpasto, i democratici hanno presentato un pacchetto di richieste: un assessorato e la presidenza dell'Aspecon, la municipalizzata che a Noto dal maggio scorso è tornata a gestire il servizio idrico integrato. A guidare l'Aspecon dovrebbe essere Corrado Bianca (oggi assessore alla Polizia municipale) ma altri gruppi di maggioranza rivendicano la presidenza.

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