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Sicurezza a Noto, allarme del sindaco: servono più controlli

NOTO. «Più controlli e sorveglianza, anche attraverso le telecamere già installate ma non ancora del tutto operative, e una maggiore presenza di pattuglie»: è questa la strada che da subito seguirà l'amministrazione comunale, in collaborazione delle forze dell'ordine, per porre fine senza tentennamenti al dilagare di episodi di vandalismo che si sono spinti fino a rasentare atti di microcriminalità, registrati nel salotto buono della città proprio in queste ultime settimane, con i locali aperti sino a tarda notte. Corrado Bonfanti, sindaco di Noto, ha chiesto la costante collaborazione delle forze dell'ordine presenti in città. Per questo già nei giorni più caldi di questa affollata estate, che hanno fatto registrare una sempre crescente presenza di turisti, ha inviato una nota ai vertici locali di polizia, carabinieri e finanza. «Lo sviluppo turistico rientra consapevolmente nelle strategie adottate da questa amministrazione - dice compiaciuto il sindaco - e i risultati raggiunti, se da un lato ci soddisfano e ci inorgogliscono, dall'altro ci impongono di alzare l'asta dell'attenzione e della responsabilità. In poche parole, abbiamo il dovere di garantire tutela e sicurezza a quanti arrivano nel nostro territorio». Ecco perché Bonfanti sul finire dello scorso mese per non farsi trovare impreparato ha chiesto l'intensificazione dei controlli, sollecitando «un tavolo di pianificazione e di coordinamento tra tutte le forze dell'ordine operanti nel territorio, proprio per avviare un programma di controlli tali da prevenire e scongiurare gravissimi problemi legati alla pubblica incolumità e, in generale, all'ordine pubblico. Su tali temi - prosegue il primo cittadino - non si può ulteriormente indugiare e con grande spirito di collaborazione gradirei che si avviasse un'attività organizzata e coordinata che sia efficace e allo stesso tempo economica per tutti». Eppure, ammette oggi Bonfanti «non sono molto soddisfatto dei ritorni di questa mia volontà di collaborazione. È vero, ho avuto assicurazioni di un maggior presidio e di una crescente attenzione». Ma la richiesta attività di controllo del sindaco si è spinta oltre. «Di recente ho chiesto al questore di introdurre il poliziotto di quartiere, così come è stato fatto qualche anno fa. Mi rendo conto che per tutta una serie di conseguenze il momento non è dei migliori, ma Noto, che in questi ultimi anni è interessata da una richiesta turistica che non ha precedenti, va governata anche in carenza di risorse».
E una mano d'aiuto da qui a breve - si attende solo il collaudo previsto per i prossimi giorni - potrà arrivare dall'installazione delle telecamere di videosorveglianza posizionate nei punti nevralgici del salotto buono (ma anche in altre zone) e collegate direttamente con la stazione dei carabinieri.

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