Omicidio a Carlentini, «Il delirio di Sebastiana cominciato sei anni fa»

Siracusa, Archivio

CARLENTINI. L'autopsia sul corpo di Alfio Vinci, 72 anni, ucciso con quaranta coltellate dalla moglie Sebastiana Ippolito, 60 anni, si svolgerà oggi pomeriggio o al massimo domani mattina all'obitorio dell'ospedale di Lentini dal medico legale Francesco Coco, che su incarico del magistrato della Procura della Repubblica Martina Bonfiglio effettuerà l'esame necroscopico. Intanto i carabinieri della stazione di Carlentini e del nucleo operativo della compagnia di Augusta si sono divisi i compiti: quelli della stazione stanno ascoltando i due generi, la figlia e i parenti per ricostruire la vita familiare di Alfio Vinci, ex operaio metalmeccanico, e di sua moglie Sebastiana, casalinga. I carabinieri per ricostruire l'intera vicenda sull'omicidio hanno ascoltato in questi giorni la figlia, i generi, i vicini di casa e i parenti per ricostruire la vita della donna e il rapporto familiare con il marito. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, la donna dopo la morte sei anni fa della figlia trentanovenne, per un male incurabile, non era riuscita a superare il momento tragico e sarebbe caduta in una forte crisi depressiva, tant'è che l'avrebbe portava ad avere momenti di gioia ad altri di profondo dolore. Un dispiacere che avrebbe fatto scattare, nella mente della donna, la molla omicida nei confronti dell'uomo che amava uccidendolo nel sonno con oltre quaranta coltellate.


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