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Noto, il sindaco: «Maggioranza ricompattata»

NOTO. Una data, seppure con le trattative ancora in corso, ora c'è: entro la prima decade di settembre, a conclusione di settimane di verifiche e colloqui - molti dei quali riservati -, a palazzo Ducezio si concretizzerà ufficialmente il passaggio delle consegne tra la vecchia squadra di assessori e coloro già pronti a subentrare. Nomi nuovi mentre all'orizzonte si profila qualche riconferma, con la più che certa rivisitazione delle deleghe per i quattro componenti dell'esecutivo municipale che saranno chiamati a collaborare con il sindaco Corrado Bonfanti in quello che può considerarsi l'ultimo scorcio di consiliatura. Non solo incarichi primari - assessorati e rubriche -: nella trattativa rientrano anche i posti di sottogoverno e, soprattutto, la rivisitazione del programma elettorale. Tra i primi ad aver posto quest'ultima condizione c'è il Nuovo Centrodestra, partito che dall'opposizione ora potrebbe fare il salto di qualità transitando in maggioranza. «Sia chiaro che il nostro ingresso in giunta, e quindi in maggioranza, è stato sollecitato», dice il consigliere comunale Salvo Cutrali, dai più indicato a ricoprire un posto nell'esecutivo (per lui si parla già della delega allo Sport). «Non ci siamo sottratti all'invito che ci ha rivolto il sindaco Bonfanti - aggiunge -, ma prima di perfezionare l'accordo, che vede impegnato il nostro deputato regionale di riferimento Enzo Vinciullo, dovranno essere affrontati alcuni temi. Il Ncd, fino ad oggi forza di minoranza, vorrà avere pari dignità rispetto agli altri partiti che sin dall'inizio hanno dapprima sostenuto la candidatura e, una volta eletto, l'azione del sindaco«. Corrado Bonfanti (che oggi ritornerà ad avere un colloquio, forse l'ultimo, con il Pd, partito che dovrà lasciare un posto in giunta) si dice soddisfatto delle consultazioni «vagliate a lungo e molto riflessive. Ho incontrato i gruppi che mi hanno sostenuto dall'inizio, ma ho guardato anche al probabile allargamento. Da questi confronti - aggiunge - è nata in me la consapevolezza di poter contare su un esecutivo all'altezza dei precedenti, ma soprattutto di poter ricompattare una maggioranza che negli ultimi mesi ha manifestato segni di insofferenza». Nell'incontro odierno, i democratici dovranno scegliere il loro nuovo e unico rappresentante in giunta: quasi scontata sembra la riconferma di Cettina Raudino (oggi titolare della rubrica Cultura), mentre per Corrado Bianca, si profila un posto di sottogoverno: potrebbe andare a presiedere l'Aspecon.

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