Poste a Siracusa, la Cgil: «Tredici addetti in meno per i recapiti»

SIRACUSA. Tredici addetti al recapito in meno in città e pesanti carichi di lavoro per il personale di Poste italiane impegnato nelle attività di smistamento quotidiano della corrispondenza nei nove quartieri cittadini. L'allarme è stato segnalato dal segretario provinciale della Slc, il sindacato che rappresenta i lavoratori della comunicazione della Cgil, Alessandro Plumeri. Sotto accusa è il piano di ridimensionamento degli organici avviato con il passaggio da 52 a 39 addetti. «Si è pensato solo a ridurre il personale impegnato nei servizi di recapito per esigenze legate al risparmio dei costi - ha detto il segretario provinciale della Slc, il sindacato che riunisce i lavoratori della comunicazione della Cgil, Alessandro Plumeri - senza però tenere conto dei carichi di lavoro e della ristrettezze nei tempi di consegna della corrispondenza che sono pagati non solo dal personale rimasto in organico, ma anche dalla clientela». Ed in questo senso sono numerose le proteste ed i reclami registrate fino a poche settimane fa dall'utenza di alcune zone della città che non verrebbero coperte con puntualità dal servizio di recapito come nel caso di via Innorta, via Conigliaro, via Sturzo, e nelle contrade Gebbiazza, Dammusi, Capocorso e Sinerchia. «Sono state bloccate le assunzioni ed i turn-over - ha detto Plumeri - per questo nei prossimi giorni chiederemo un incontro per integrare gli addetti e migliorare così il servizio che si cerca quotidianamente di coprire con grandi sacrifici e molta responsabilità dal personale». Vi. Cor.

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