Amministrative a Pachino, Vinciullo: verificare le schede

L’esponente di Nuovo Centrodestra ieri in Procura dopo il ricorso presentato dall’ex candidato a sindaco Iacono e da Blundo. L’udienza l’8 ottobre. Chiesta un’azione immediata per evitare che si possano perdere o danneggiare i documenti come per le regionali

PACHINO. «Le schede delle ultime elezioni amministrative devono essere individuate e messe sotto stretta sorveglianza». Lo ha chiesto in maniera netta, ieri mattina, in Procura il deputato regionale del Nuovo Centrodestra Enzo Vinciullo. Il passo compiuto dal parlamentare, che ieri ha incontrato il sostituto procuratore Giancarlo Longo, è arrivato dopo che l’ex candidato sindaco Nino Iacono e l’ex consigliere comunale Salvatore Blundo hanno presentato un ricorso al «Tar» con i giudici del tribunale amministrativo che hanno fissato l’udienza per l’otto ottobre. Nell’istanza, elaborata dall’avvocato Girolamo Rubino, si chiede in particolare una verifica di schede e verbali di 22 delle 24 sezioni comunali, il ritorno alle urne nelle sezioni 5, 9 e 22 e la ripetizione dello scrutinio per tutte le altre sezioni, escluse la 1 e la 24. Secondo Iacono e Blundo ci sarebbero aspetti poco chiari rispetto ai voti di lista e ai votanti ed per questo che l’ex candidato sindaco ha parlato di un ricorso presentato «nell’interesse della legalità e della trasparenza». Gli stessi ”sentimenti” che hanno spinto Vinciullo a recarsi ieri mattina in Procura, a Siracusa. «Le modalità e le forme del ricorso - sostiene Vinciullo - ripercorrono quanto accaduto con le elezioni regionali. Si parla di voti assegnati in misura superiori a quelli espressi dai cittadini e di altri aspetti poco trasparenti. Il ricorso si fonda su due presupposti, il ritorno al voto in alcune sezioni e il riconteggio delle schede in altre. Si chiede insomma di aprire i plichi ed effettuare una verifica, come successo a Rosolini». Al sostituto procuratore, il deputato regionale ha fatto presente che «il Comune coinvolto in questo ricorso è lo stesso coinvolto nella vicenda delle elezioni regionali». Per tutti questi motivi il parlamentare del Nuovo Centrodestra sollecita un’azione immediata da parte della Procura. «Non si può correre il rischio che si perdano o danneggino le schede - ha dichiarato Vinciullo - per questo ritengo che la Procura debba individuare dove si trovino le schede e poi metterle sotto sorveglianza. Penso che non si possa ripetere la stessa sceneggiata vista con le regionale o che, peggio, in questa confusione qualcuno possa ancora una volta tentare di sottrarre in tutto o in parte le schede. Il mancato ritrovamento delle schede significherebbe far venire meno il sistema democratico in provincia e questo non possiamo permettercelo».

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