Noto, «mancano i vigili urbani»: è polemica

Siracusa, Archivio

NOTO. «Semplice attraversarlo in auto, senz’altro più laborioso fare una tranquilla passeggiata e fermarsi per godere quelle entusiasmanti bellezze». Un commento che si è trasformato in coro: ”nel salotto buono della città, specie lungo il corso dove sono allineati i monumenti più sontuosi della città, regna il caos”, mentre, stando alle decine di segnalazioni e lamentele che regolarmente arrivano al centralino della polizia municipale, e anche direttamente allo stesso titolare della rubrica, l’assessore Corrado Bianca, ”a scarseggiare sarebbe la presenza dei caschi bianchi”. E allora via alle danze, alla rabbia, all’amarezza, specie in questo caldo periodo durante il quale il salotto buono della città conta migliaia di turisti. Lo sa bene l’assessore alla Polizia municipale che ha raccolto numerose lamentele e che, in considerazione di come vanno le cose, non esita a puntare l’indice proprio contro i suoi stessi vigili urbani. «La presenza degli operatori di polizia municipale nel centro storico scarseggia - dice Bianca -. Se da una parte non possiamo trascurare il fatto che il personale a disposizione è esiguo, tant’è che il comandante è in costante difficoltà quando deve dare corso alla turnazione, dall’altra non possiamo non tenere conto che la presenza di turisti si è quadruplicata. Il corso, specie durante le ore serali - aggiunge - è super affollato. E i vigili urbani? Scarseggiano. Per dare una concreta risposta alle tante sollecitazioni, l’amministrazione ha proposto, anche su suggerimento del comandante, l’integrazione oraria per i lavoratori part-time». E qui cominciano i problemi. «Nonostante l’avviso fatto, nessun operatore ha dato la propria adesione. Questo è inammissibile, inconcepibile e intollerabile - dice Bianca -, è un insulto a quelle persone che un lavoro lo avevano e lo hanno perso. Lo dico con amarezza e rabbia: sono stato da sempre dalla parte del lavoratore, ma registrare un episodio del genere mi ha fatto veramente male. È vero, il personale è in attesa di alcune spettanze non ancora erogate: e la lamentela ci può anche stare. Ma condizionare un’intera attività, specie in questo periodo di grande presenza turistica e, al tempo stesso di forte crisi, è inaccettabile. È uno schiaffo a quelle migliaia di giovani in cerca di una occupazione. L’unica via d’uscita, ossia l’integrazione oraria a favore degli operatori part-time è stata boicottata».

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