Siracusa, navette elettriche...in ritardo: ancora ferme

SIRACUSA. «È vero siamo in ritardo. Ma gli uffici stanno davvero facendo di tutto per consentire l’avvio del servizio navette. E dall’esterno non ci si rende davvero conto di cosa ci sia voluto sia sul piano tecnico che burocratico». Il sindaco Giancarlo Garozzo non fa mistero dei ritardi che stanno caratterizzando la messa su strada dei bus elettrici. A cui secondo i piani dell’amministrazione comunale è legata la nuova mobilità del centro storico.
«Un centro storico - torna a ribadire il primo cittadino - dove c’è posto solo per le auto dei residenti, piaccia o non piaccia. Ma è così. E occorre capire che chi fruisce di Ortigia non può lasciarvi le auto in sosta. Ma deve farlo fuori dall’isola. E invece si continua ancora su questa strada. E la conferma arriva tra l’altro dal numero di multe che quotidianamente vengono elevate dai vigili urbani nel centro storico. Circa 150 al giorno, forse anche di più talvolta». Un numero davvero enorme e quasi sempre riferito alla sosta di automobili in aree non autorizzate. Un numero che conferma anche i limiti e le incongruenze di una mobilità nel centro storico che non è allo stato regolata da un piano, disciplinata da uno strumento organizzato, ma che è frutto di divieti, limitazioni e autorizzazioni più o meno evidenti, deroghe, e utilizzi impropri. Insomma un vero e proprio caos. «Che intendiamo affrontare e risolvere - dice ancora Garozzo - i bus innanzitutto poi il resto». Tra la fine della settimana e l’inizio della prossima probabilmente il passo decisivo.
«Non mi voglio sbilanciare - dice l’assessore alla Viabilità Silvana Gambuzza - ma ormai stiamo davvero per completare tutto. Mi rendo conto delle difficoltà e dei disagi dei residenti e dei cittadini. E pressoché quotidianamente facciamo il punto con gli uffici e con gli altri assessori competenti. Fino a ieri abbiamo anche incontrato il presidente della circoscrizione di Ortigia». La messa su strada dei bus elettrici ed il ripristino della ztl che dovrebbe dunque estendersi all’intera settimana dovrebbe consentire anche il superamento dell’emergenza chiusura ponte dei Calafatari. Dunque meno auto in entrata e in uscita da Ortigia. I dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa prevista tra sabato e lunedì. Ma nel frattempo la segnaletica è stata completata, sono stati posizionati i totem ed è stato previsto di anticipare l’ingresso ad Ortigia sul versante del lungomare di ponente, all’altezza del commissariato di Ortigia di via Vittorio Veneto piuttosto che su via Nizza. Per quanto riguarda i bus elettrici viste le lungaggini per le patenti agli autisti, il Comune ha fatto ricorso ad una società interinale che per un mese fornirà i conducenti dei mezzi. Definite anche tutte le procedure legate non solo alla immatricolazione dei bus elettrici ma anche ai permessi riguardanti il loro utilizzo. Bus che non risultavano nemmeno iscritti al Pubblico registro automobilistico. Da definire anche la figura del direttore dei trasporti. Nell’attesa proteste, lamentele, critiche sono all’ordine del giorno. Arrivano dai residenti del centro storico, dai fruitori occasionali di Ortigia, dagli albergatori e dai titolari di strutture ricettive, dai commercianti e dai proprietari di pubblici esercizi ma anche da chi lavora nell’isola.

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