Pesca a Pachino, il ministro Martina presenta il piano

PACHINO. «Il Mediterraneo è una delle chiavi di conduzione del semestre italiano di presidenza europea, e la Sicilia assume una strategica importanza». Il ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, ha annunciato le linee guida del Governo nazionale riguardo al comparto della pesca. Ieri mattina, Martina ha visitato l'impianto di acquacoltura «Acquaazzurra», perché sullo specifico settore ricadranno maggiori attenzioni da parte del ministero. Alla visita hanno partecipato Giuseppe Castiglione, sottosegretario alle Politiche agricole, l'assessore regionale alle Risorse agricole, Paolo Ezechia Reale, l'europarlamentare Michela Giuffrida, gli ex assessori regionali Michele Bianchi e Dario Cartabellotta, il prefetto di Siracusa, Armando Gradone e quello di Catania, Maria Guia Federico. C'erano anche i sindaci di Pachino, Roberto Bruno, e Portopalo, Giuseppe Mirarchi. Per Reale la visita del ministro, la seconda nel giro degli ultimi due mesi, è «un segnale evidente - ha dichiarato l'assessore regionale - di una attenzione particolare del ministero per la nostra Regione». Maurizio Martina ha illustrato sinteticamente il piano di interventi del Governo, che passerà per il recupero dei vecchi fondi europei, la programmazione dei nuovi e per le semplificazioni burocratiche. «Nascerà - ha dichiarato il ministro - una task force con le regioni più interessate, per evitare il disimpegno delle risorse della programmazione dei fondi europei 2007/2013. Bisogna utilizzare bene ciò che già c'è«. Inoltre ha annunciato che il ministero sta lavorando ad una rimodulazione, dal 50 al 75 per cento del tasso di cofinanziamento comunitario, che consentirà «di liberare 45 milioni di euro da utilizzare per le operazioni di ammortizzazione sociale, in particolare alla cassa integrazione (almeno 15 milioni) per una operazione di rapido sostegno al settore della pesca". E poi le semplificazioni burocratiche per migliorare il rapporto tra aziende e pubblica amministrazione e la nuova programmazione dei fondi europei 2014/2020. «La gestione di questi fondi - ha concluso il ministro Martina - è di estrema importanza, soprattutto alla luce della nuova fase che si è aperta nel Mediterraneo».

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