I nuovi vertici dell’Asp di Siracusa:
«Priorità all’ospedale»

SIRACUSA. Priorità al nuovo ospedale ma anche alla ristrutturazione dell'«Umberto I» nonché alla realizzazione del polo oncologico ad Augusta e all'integrazione pubblico privato ad Avola e Noto. Se questi erano i primi obiettivi da raggiungere per il direttore generale dell'Asp Salvatore Brugaletta adesso si possono portare avanti con il quadro della dirigenza completato. Presentati ieri mattina all'Asp, nella sede della direzione in corso Gelone, il direttore sanitario, il riconfermato Anselmo Madeddu e il direttore amministrativo Giuseppe Di Bella, direttore del Provveditorato dell'ospedale «Cannizzaro». Brugaletta ad un mese dal suo insediamento ha così tracciato un primo bilancio, ringraziando intanto le istituzioni con cui si è confrontato in questi mesi, ma anche parlando dell'emergenza immigrati ad Augusta e dell'assistenza sanitaria che è stata avviata, nonché della collaborazione con i sindaci per la riorganizzazione della rete ospedaliera, come definito in un recente incontro con l'assessore regionale Lucia Borsellino. «Questo territorio ha bisogno di avere in tempi rapidi un miglioramento della qualità dei servizi - ha detto Brugaletta -. Abbiamo bisogno di recuperare fiducia nel cittadino che deve tornare a scegliere o confermare le scelte nelle nostre strutture. Ci sono professionisti di primo livello abbiamo solo qualche difficoltà di tipo strutturale. Mi sono fatto una squadra che fosse rispondente ai bisogni di intervento specifici per questo territorio e consentirci di ridurre la mobilità passiva. Si tratta di scelte di tipo tecnico e non comparate rispetto ad altre possibilità, ma credo di aver individuato quelle persone che rispondono ai bisogni di una direzione generale che voglia incidere sui bisogni che questo territorio esprime».
Brugaletta ha anche annunciato che l'ex direttore amministrativo Vincenzo Magnano è stato nominato suo consulente gratuito per la programmazione strategica. Scelto Madeddu poi per concludere il progetto sul polo oncologico. «Porteremo avanti quanto già avviato con Zappia - conferma il direttore sanitario - su Augusta con l'istituzione della onco-ematologia, ma anche interventi per l'Umberto I per migliorane le condizioni attuali; per Avola Noto la realizzazione di una cittadina della salute, l'integrazione dei posti letto, ma anche l'abbattimento delle liste di attesa in tutte le strutture». Di Bella ha sottolineato di essere contento di raggiungere Siracusa, lasciando Catania ”e Sant'Agata per mettermi sotto la protezione di Santa Lucia”.

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