Pronta la videosorveglianza nel centro di Noto

Siracusa, Archivio

NOTO. Una settimana, o forse anche meno. Poi la città sarà guardata a vista: gli occhi segreti, già puntati -seppure ancora spenti, in attesa del collaudo previsto per i primi giorni della prossima settimana - su buona parte del salotto barocco, cominceranno a spiare quanto avviene negli angoli più strategici del centro storico: dalla Porta Nazionale fino a piazza Nino Bixio. Il capitolo "Noto città sicura" può dirsi avviato finalmente a conclusione". C'è piena soddisfazione nelle parole di Corrado Bonfanti, sindaco di Noto, nell'annunciare, sebbene con quasi due anni di ritardo, il progetto che mette la settecentesca città sotto controllo.
Proprio così: le telecamere tornano nel salotto buono della città per tutelare e salvaguardare l'imponente patrimonio settecentesco. Ma guai a parlare di città blindata, definizione che il primo cittadino respinge con forza. "Più semplicemente - dice - si tratta di un richiesto quanto sollecitato intervento inevitabile per fermare la mano dei vandali. E non solo. Il progetto si propone di rendere il territorio meno aggredibile ponendo fine a episodi di inciviltà che rappresentano un ostacolo allo sviluppo economico, alla civile convivenza, alla qualità e produttività del lavoro". Si inquadra in questa ottica la nuova operazione "città sicura" che prenderà il via entro questo mese e che interesserà buona parte del centro storico. Un'iniziativa messa a punto nell'estate del 2011, all'indomani dell'insediamento a palazzo Ducezio del sindaco Bonfanti e che, ai fini della partecipazione al bando Pon Sicurezza, "Programma operativo nazionale Fesr Sicurezza per lo sviluppo", portò alla elaborazione di un piano particolareggiato di videosorveglianza.
Le telecamere sono state piazzate lungo tutto il salotto buono della città (il corso dove sono allineati i maggiori monumenti) con il diretto posizionamento di un sistema integrato che avrà una diffusa estensione dalla Porta Nazionale, accesso al salotto barocco, passando per piazza XVI Maggio e fino a piazza Nino Bixio. "Le immagini - spiega il sindaco che a giorni illustrerà nel dettaglio il progetto - confluiranno in un centro operativo, collegato con i carabinieri, che registrerà e archivierà i dati". Un occhio spia per tutelare i settecenteschi tesori.
L'ammontare complessivo dell'investimento è stato di oltre 300 mila euro. "È stata sfruttata la possibilità di utilizzare il finanziamento pubblico messo a disposizione dal Pon-Sicurezza 2007/2013", dice il sindaco Bonfanti. Le telecamere saranno puntate nelle piazze centrali (Immacolata, Municipio, XVI Maggio, Bixio e villetta Ercole), lungo il corso Vittorio Emanuele e i tratti iniziali delle strade che lo intersecano: le vie Nicolò Fabrizi, Archimede, Zanardelli, Dogali e Saati, Nicolaci, Rocco Pirri, Giordano Bruno, Galileo Galilei e XX Settembre. Uno sguardo attento anche ai possibili interventi sussidiari: "Il completamento di questo investimento, in una seconda fase - garantisce il sindaco Bonfanti - prevede la concreta attuazione della zona a traffico limitato con segnaletica semaforica di accesso e ferrea disciplina degli orari d'ingresso".

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