Caos regionali a Siracusa, si replica in 9 sezioni
Crocetta: «al voto il 5 ottobre»

Dopo la sentenza del Cga fissata la data per la ripetizione in tre sezioni di Pachino e sei di Rosolini ma l’esito potrebbe stravolgere il risultato per i deputati eletti
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Il presidente della regione Rosario Crocetta da seguito a quanto stabilito dal Consiglio di giustizia amministrativa e fissa la data per la replica del voto nelle nove sezioni tra Pachino e Portopalo per il 5 ottobre. Lo ha fatto ieri comunicando contattando personalmente alcuni dei deputati eletti e coinvolti nella vicenda. Si consuma così l’ennesimo ”step” di una vicenda contorta e in gran parte da chiarire visto che alla replica del voto si affianca la nuova denuncia presentata da quattro parlamentari regionali che hanno chiesto un approfondimento delle indagini rispetto alle vicende che hanno segnato la storia delle presunte schede scomparse al palazzo di giustizia del capoluogo.
Vicenda che ha preso il via dal ricorso presentato da Salvatore Midolo, candidato nella lista Mpa. Sulla vicenda pende anche la richiesta di indagini al Ministro di Giustizia, e una serie di comunicazioni annunciate anche alla Dda e al Csm. In una comunicazione di poche righe la giunta regionale fa sapere che la data del voto per le consultazioni elettorali per l’assemblea regionale è stata fissata per il prossimo 5 ottobre. Si tratta di una parziale ripetizione del voto nei comuni di Rosolini «limitatamente alle sezioni numero 3, 7 e 11 e di Pachino limitatamente alle sezioni numero 2, 11, 13, 14, 15 e 23 in esecuzione della sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa dello scorso 8 luglio». Per il presidente un atto dovuto.
Visto che il Cga aveva già provveduto a nominare il prefetto di Siracusa Armando Gradone commissario straordinario con il compito di stabilire il giorno delle elezioni qualora il presidente Crocetta non avesse provveduto. Crocetta ha tra l’altro stabilito la data del voto al limite dell’arco di tempo stabilito dal Cga, novanta giorni dalla sentenza. «Una data - ha commentato con una punta di ironia il deputato del Pd Bruno Marziano - che manda all’aria i programmi di festeggiamento del mio compleanno il 4 ottobre. Pazienza dovrò rimandare e festeggiare doppio dopo».
Marziano torna a ribadire che si tratta di «una sentenza abnorme, ma chi ha lavorato bene - dice - ha la serenità di uscire rafforzato da nuove elezioni». «Atto dovuto si - dice ancora il deputato del Pd - ma quanto accaduto non esime dal giudicare abnorme e frutto di un vero e proprio falso ideologico prodotto dal presidente del tribunale di Siracusa, la sentenza di rinnovo delle elezioni in questi nove seggi».
Il riferimento è all’attestazione della distruzione delle schede a elettorali che occorreva verificare, a seguito di un allagamento dei locali in cui erano custodite e che si è scoperto dopo non essere mai avvenuto. Le schede sono state anche ritrovate. «Continueremo con la richiesta di revocazione e con tutti gli atti - ha proseguito - consentiti dalla giustizia amministrativa a contestare una decisione che vola apertamente una legge della Regione». Marziano definisce la replica delle elezioni «una violenza nei confronti di chi non ga commesso brogli o reati elettorali». «Ma affronteremo il voto con la serenità - dice - di chi ha operato bene. Ritengo che dopo le elezioni qualcuno piangerà per i reati penali che ha commesso». «Ho appreso del provvedimento della giunta regionale dai giornalisti - ha detto Enzo Vinciullo - non ho avuto tempo di occuparmi della questione perchè impegnato in commissione bilancio. Se il decreto è attinente alla sentenza ne prenderò atto. Altrimenti lo impugnerò».
Resta tutta da chiarire la questione della ”scheda ballerina” a cui si fa riferimento nelle sentenze del Cga. E la mente alle vicende narrate nel film ”Sud” di Gabriele Salvatores girato vuole il caso a Marzamemi, terra di mezzo tra Pachino e Rosolini. I deputati eletti e che loro malgrado dovranno ripresentarsi agli elettori sono oltre a Marziano e Vinciullo, Pippo Gianni, Giambattista Coltraro, Stefano Zito, Pippo Sorbello (appena rientrato all’Ars dopo essere stato sospeso per effetto della legge Severino), Marika Cirone Di Marco e tutti gli altri candidati alle regionali del 2012.

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