Un’illuminazione tutta nuova a Noto,
il sindaco: si risparmia ed è artistica

NOTO. Una illuminazione più artistica, moderna e funzionale per la settecentesca città. Ultimate le operazioni di riqualificazione dei quartieri di noto Alta (è il primo lotto eseguito da Enel Sole, la società del gruppo Enel che opera nel campo dell'illuminazione pubblica e artistica), subito dopo l'estate prenderà il via il secondo intervento rivolto alla zona bassa della città. "L'operazione - spiega il sindaco Corrado Bonfanti - prevede la demolizione e il recupero di 135 complessi illuminanti a sospensione con armature per lampade a vapori di mercurio, induzione e luce miscelata e la messa in opera di altrettanti complessi illuminanti a sospensione con armatura per lampade a vapori di sodio da 150 W".
Diverse le arterie dei rioni di Noto bassa che saranno interessate dagli interventi: le vie Giovanni Agnelli, Alfieri, Aurispa, Duca Giordano, Mandalà, Ruggero Settimo, Salvemini, Salandra, Ugo Lago e alcune strade limitrofe. Grande la soddisfazione del sindaco per questo primo traguardo raggiunto: "Sono particolarmente compiaciuto per il buon lavoro eseguito a Noto Alta - dice Bonfanti - che, anche a seguito dell'uniformità e della gradevolezza dell'illuminazione pubblica, ha acquistato una veste più congeniale alla sua valenza storica e architettonica. Lo stesso lavoro - assicura - sarà posto in essere per la zona bassa della città che molto presto beneficerà di questo importante investimento. La finalità degli interventi è di migliorare la fruibilità della luce in tutta la città e di ottimizzare i consumi energetici degli impianti di pubblica illuminazione. Il sistema, una volta a regime - garantisce Bonfanti -, comporterà anche notevoli risparmi economici per le casse del Comune".
Particolare attenzione sarà rivolta al centro storico della città, a quel salotto barocco che mette in mostra, insieme ai più imponenti edifici barocchi, una quantità enorme di fili e cavi della rete aerea (in buona parte dismessa), insieme alle scatole di derivazione. "È nostro obiettivo - spiega Bonfanti - riuscire a porre in essere, prima della fine dell'anno, una seria e concreta iniziativa di riqualificazione di tutto il salotto buono della città". Un raffinato e più artistico fascio di luce per dare una qualità sempre più specifica, in uno all'armonioso colore, ai monumenti della settecentesca Noto. Il progetto riguarderà l'illuminazione artistica con il rimpiazzo di pali e raffinati lampioni che si affacciano su piazza Municipio, l'angolo dove si fronteggiano la Basilica Cattedrale e palazzo Ducezio, e piazza XVI maggio, davanti alla più pura e compiuta realizzazione del barocco siciliano, la chiesa di san Domenico. La riqualificazione passa anche da questo significativo elemento estetico.

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