Siracusa, lite in via Immordini: colpi di pistola
contro il vicino di casa

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. La sua colpa sarebbe stata quella di sfrecciare troppo spesso a velocità, in sella a una moto, davanti casa. È bastato davvero poco per fare scattare la ”scintilla” e portare Christian Spicuglia, un giovane di 24 anni, a impugnare una pistola calibro 22 ed esplodere quattro colpi di pistola contro G.D.S., 39 anni, un vicino di casa che gestisce un chiosco in via Immordini. E proprio via Immordini è stata il teatro del ferimento del giovane che si trova adesso in ospedale dopo essere stato colpito alla gamba destra da tre colpi di pistola. Tutto è successo ieri mattina, pochi minuti prima delle 11. Tra i due sarebbero state frequenti le discussioni e nella mattinata di ieri si sarebbe acceso l’ennesimo diverbio.
Una lite nata ancora una volta, secondo quanto rilevato dagli agenti della Squadra mobile, per l’alta velocità con la quale l’uomo avrebbe percorso via Immordini dove abita anche il ventiquattrenne accusato adesso di tentato omicidio. Dopo tanti rimproveri, il giovane avrebbe deciso di passare ai fatti e, preso probabilmente dall’ira, avrebbe impugnato una pistola calibro 2 per poi rivolgere l’arma verso il motociclista. Il ventiquattrenne avrebbe esploso quattro colpi di pistola, rivolti tutti alle gambe della vittima del ferimento. Un modo probabilmente per intimorirlo. Tre dei quattro colpi sarebbero andati a segno con il trentanovenne che è rimasto a terra, sanguinante e ferito. Poi il trasporto all’ospedale «Umberto I» dove i medici della struttura sanitaria lo hanno sottoposto alle prime cure e lo hanno poi ricoverato. L’uomo, però, non è in pericolo di vita. In ospedale sono arrivati gli agenti della Squadra mobile che hanno avviato le indagini per ricostruire quanto accaduto.
Gli investigatori hanno anche sentito il trentanovenne per raccogliere ulteriori elementi e identificare l’autore del ferimento. È subito stata esclusa la pista che portava a eventuali regolamenti di conti all’interno della criminalità organizzata e l’ipotesi privilegiata, e poi confermata successivamente, è stata quella legata all’astio e alle continue discussioni tra i due. Gli agenti della Squadra mobile hanno così avviato le ricerche che si sono concluse solo nel pomeriggio. Nei confronti del ventiquattrenne, che si è presentato in Questura accompagnato dal suo difensore, l’avvocato Junio Celesti, è stato così formalizzato un provvedimento di fermo di indiziato di delitto. Il giovane dovrà adesso rispondere dell’accusa di tentato omicidio.

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