Noto, lasciava il pitbull libero di circolare:
il giudice gli dà 20 giorni di carcere

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Una condanna a venti giorni di carcere, con il beneficio della sospensione condizionale della pena, è stata inflitta dal giudice unico di Siracusa ad un agricoltore, Paolo Gallo, 47 anni, originario di Avola ma residente a Noto, per non avere ottemperato ad un'ordinanza sindacale del 2009 che gli vietava di lasciare il proprio cane pitbull scorazzare in giro senza guinzaglio nè museruola. La singolare vicenda giudiziaria è maturata nell'agosto di sei anni fa e si è protratta fino a novembre di quello stesso anno nella zona di contrada Falconara alla periferia di Noto. Sono tre gli episodi che sono stati contestati all'imputato, tutti ruotati attorno alla presunta "invasione" da parte del proprio cane in un'area di pertinenza di una struttura ricettiva della zona. Il primo episodio, da cui scaturì un'intimazione firmata dall'allora sindaco Corrado Valvo a non lasciare incustodito l'animale, si verificò il 30 agosto 2009 quando il pitbull scavalcò il recinto della villetta dell'imputato ed entrò nel giardino dell'agriturismo "Casale dei Mori" scatenando il panico tra i clienti della struttura ricettiva. Dopo la prima intimazione si verificarono altri due episodi analoghi, uno l'1 settembre 2009 ed un altro il 10 novembre 2009. Per la difesa, l'imputato non aveva responsabilità. DFR

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