Il nuovo film di Ficarra e Picone, "ciak" a Rosolini: si rapina l’ufficio postale

Assalto alle Poste di Rosolini. Oggi il duo Ficarra e Picone girerà le scene di una rapina nella sede centrale di via Bellini. Attori e comparse saranno impegnati in una rocambolesca rapina con fuga finale verso piazza Garibaldi

ROSOLINI. Oggi ufficio postale di Rosolini chiuso per rapina: ma niente paura, è solo finzione cinematografica. Le riprese del film «Andiamo a quel Paese», diretto ed interpretato da Salvo Ficarra e Valentino Picone, infatti, sbarcano anche all’interno della sede postale «Rosolini Centro» di via Bellini, ufficio chiuso da ben due giorni per permettere il “restyling” delle pareti e degli arredi. Le scene, che saranno girate oggi vedranno impegnati attori e comparse in una rocambolesca rapina con fuga finale verso piazza Garibaldi. La chiusura dell’ufficio postale ha causato non pochi disagi agli utenti che hanno potuto, comunque, usufruire della sede distaccata di via Minghetti che però non offre tutti i servizi. Fino ad ieri, invece, le riprese sono state concentrate nella zona bassa di via Sipione, scene che hanno tenuta impegnata la troupe per circa quattro giorni. «Sopporteremo anche questa - afferma Aurora -. Purtroppo in questo periodo, visto l’avvicendarsi di numerosi lavori stradali tra la via Paolo Orsi e via Gonzaga, chiudere tratti importati di strada come quello di via Sipione vuol dire aggravare i disagi automobilistici. Ma passerà e siamo ben contenti di collaborare». Intanto il comandante della polizia municipale, Orazio Agosta, ha diramato la nuova ordinanza per la chiusura delle strade che saranno interessate dalle riprese del film da lunedì 14 a sabato 19 luglio. Saranno chiuse al traffico in via Sipione, via Controsceri, via Palestro ed via Bellini tra le vie Rimembranza e Rapisardi. Piazza Garibaldi, mercoledì 16, ritornerà ad essere chiusa al traffico fino alle 20. Non è mancato, così come dall’inizio delle riprese del film, l’entusiasmo della gente che si è accalcata nelle vicinanze dei set per cercare di scorgere qualche scena. «Quest’anno ho anticipato le ferie che di solito prendo ad agosto - afferma Francesco -, per poter scendere con la mia famiglia qui a Rosolini e vedere dal vivo Ficarra e Picone impegnati nelle riprese. Avere due attori comici in città di questa caratura non è cosa di tutti i giorni. Peccato che a Rosolini non ci sia un’amministrazione per poter organizzare meglio tutto il contorno a queste riprese».

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