Noto, al «Trigona» nuovo iniettore per le Tac

NOTO. «Dopo anni di continue richieste e attese, il servizio di Radiologia dell'ospedale Trigona di Noto si è finalmente dotato di un iniettore per la somministrazione del mezzo di contrasto nel caso di Tac urgenti per traumi con sospetto spandimento emorragico in addome o altra sede. Ora pero è necessario passare alla fase successiva: occorre che il presidio diagnostico, fondamentale per una diagnosi più accurata e per poter procedere con tempestività alle misure terapeutiche conseguenti, entri immediatamente in funzione». È la richiesta dei rappresentanti del Comitato Pro Trigona di Noto, Rosario Salemi e Sebastiano Tiberio, i quali, all'indomani della visita all'ospedale di contrada san Giovanni del nuovo direttore generale dell'Asp di Siracusa, Salvatore Brugaletta, chiedono a viva voce anche i tempi di operatività del Centro trasfusionale «così da evitare, per eseguire una prova di compatibilità in urgenza, di fare ricorso al centro operativo dell'ospedale di Avola. Sarebbe anche conveniente l'esecuzione al Trigona di Noto, dove le sale operatorie per fortuna non mancano, di interventi chirurgici nel caso di politraumi. Oltre a intervenire in tempi brevi ed efficacemente - sostengono i rappresentanti del Comitato Pro Trigona -, si eviterebbe di sottoporre i pazienti a trasferimenti dall'ospedale di Noto, dove si trova l'ortopedia, a quello di Avola, dove c’è la chirurgia. Di questi dati, non proprio indifferenti, va tenuto conto se si vuole offrire un servizio qualificato ai cittadini della zona sud della nostra provincia»,
È il pensiero di Rosario Salemi e Sebastiano Tiberio che da anni, insieme a tanti altri movimenti e sigle cittadine, lottano per la salvaguardia e il potenziamento dell'ospedale di contrada san Giovanni Lardia. E nel mezzo c'è il deliberato della VI commissione dell'Assemblea regionale siciliana da attuare: ripensare nel miglior modo possibile la sanità seguendo i principi cardine che ispirano l'azione politica del governo regionale riqualificando la rete ospedaliera e ottimizzando l'utilizzo delle risorse esistenti. Per il Trigona si continua a guardare con la massima attenzione a quel progetto annunciato lo scorso gennaio a Noto che passa dall'integrazione tra pubblico e privato attraverso un project financing europeo che porti all'individuazione di cliniche private chiamate a portare a Noto reparti di vera eccellenza. Un progetto che ha trovato sempre d'accordo il sindaco Corrado Bonfanti.

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