Apertura domenicale dei musei Bilancio positivo nel Siracusano

La città risponde alle nuove disposizioni delle legge Franceschini sull’apertura gratuita dei musei la prima domenica del mese. Incrementate le presenze registrate solo al museo «Paolo Orsi»

SIRACUSA. Musei e siti archeologici aperti e gratuiti la prima domenica del mese. Anche Siracusa e provincia si adeguano. E rispondono alle nuove disposizioni del Governo nazionale con la legge Franceschini e fatte proprie dal Governo regionale. In una situazione complessiva che comunque si diversifica non poco da quella nazionale, soprattutto per quanto riguarda disponibilità di personale a sufficienza e la possibilità di ricorrere allo straordinario. «Per chi tiene aperti i propri siti anche la domenica - dice il sovrintendente ai Beni culturali Beatrice Basile - è chiaro che non soffre più di tanto per quanto riguarda le nuove disposizioni. Sul piano dell’incremento dei flussi in questa prima domenica di apertura gratuita non siamo ancora nelle condizioni di fare un bilancio. Anche perchè c’è da dire che siamo in un periodo straordinariamente alto di presenze turistiche e quindi di visite ai nostri siti». Dalla Sovrintendenza intanto è arrivato anche l’annuncio della riapertura a breve degli Ipogei, uno dei pochi siti rimasti chiusi ieri. Una situazione che nei giorni scorsi ha indotto un consigliere comunale, Gaetano Bottaro, ad esprimere critiche nei confronti degli uffici della Sovrintendenza proprio per la chiusura degli Ipogei nei mesi estivi per mancanza di personale. «Nulla di tutto questo - precisa Basile - gli Ipogei sono chiusi perchè c’erano problemi all’impianto elettrico. E mancavano le risorse per provvedere. Non appena avuti i soldi sono stati effettuati i lavori. Saranno completati a metà mese e gli Ipogei riapriranno».
Per quanto riguarda l’apertura gratuita di domenica scorsa una risposta piuttosto soddisfacente è stata registrata al museo «Paolo Orsi». Circa 250 le visite registrate nel complesso di viale Teocrito la cui apertura domenicale è limitata solo alla mattina. Più tiepida la risposta per quanto riguarda il museo di palazzo «Bellomo». Le visite si sono fermate a quota 65. Ma dal museo evidenziano come al di là delle comunicazione garantita sul proprio sito c’è stato un ritardo nella pubblicizzazione dell’apertura gratuita di musei e siti anche in Sicilia. Il vero terreno di prova adesso sarà dunque la prossima domenica, la prima di agosto. Su cui probabilmente influirà l’eco del provvedimento. «Ci aspettiamo che questa sia un’occasione anche per i siracusani - dicono intanto dal Bellomo - per conoscere meglio i propri siti, e la propria ricchezza». 

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