Riprese vietate in Consiglio, «bufera» a Priolo

PRIOLO. «Una decisione antidemocratica che ci vedrà costretti a rivolgerci all'assessorato regionale agli Enti locali». Lo ha ribadito l'esponente del Movimento 5 Stelle di Priolo, Giorgio Pasqua, dopo il no del consiglio comunale alle riprese video delle sedute in aula. Una decisione passata con il voto di dodici consiglieri della maggioranza Yuri Buonafede, Amerigo Sullo, Giuseppina Valenti, Massimo Giannetto, Giovanni Tutino, Beniamino Scarinci, Orazio Valenti, Pietro Carucci, Daniela Tringali, Giovanni Parisi, Sebastiano Boscarino e Rosalia La Duca, e che ha scatenato una bufera in aula.
«Non è ammissibile quanto sta avvenendo negli ultimi mesi in consiglio comunale dove si è superato ogni limite - ha detto l'ex candidato a sindaco di Priolo, Giorgio Pasqua - in consiglio il presidente non garantisce il rispetto delle regole e per questo presenteremo una richiesta di intervento dall'assessorato regionale agli Enti locali. L'ultima decisione di fatto blinda tutte le decisioni prese dal consiglio e non consente alcuna possibilità alla cittadinanza di conoscere quali atti vengano discussi e poi votati in aula».



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