Siracusa, ecco la nuova giunta comunale

Giancarlo Garozzo non perde tempo e vara la nuova squadra. Restano inascoltati gli appelli del Pd al dialogo: fuori oltre ai cuperliani anche l’area «Dem»

SIRACUSA. Cade nel vuoto l’ultimo appello che il Pd ha rivolto al sindaco Giancarlo Garozzo. Da ieri la nuova giunta comunale è operativa. Ma se qualcuno pensava ad una rottura definitiva tra amministrazione comunale e i vertici provinciali del partito resterà di certo deluso. Il sindaco, uomo forte di Matteo Renzi in Sicilia, resta nelle sue posizioni. Difende le motivazioni che lo hanno portato a ritirare la delega all’assessore in quota ai cuperliani, Alessio Lo Giudice. Lo ha ribadito anche ieri mattina nel palazzo di via Minerva. E va avanti «per il bene della città - dice - che non può attendere mentre la politica si parla addosso». Nel contempo la segreteria provinciale del Pd dopo la riunione di venerdì sera prende sì le distanze da deciso e realizzato al Vermexio ma lascia aperti spiragli per possibili ricuciture. Di certo sono tutti fuori dalla giunta: cuperliani e area «Dem». Questi ultimi per scelta. L’annuncio del ritiro dei propri assessori dall’esecutivo del Vermexio fatto dal Pd si è infatti concretizzato ieri mattina con le dimissioni di Fabio Moschella. Che ha dunque lasciato il posto in giunta a differenza di Liddo Schiavo la cui posizione nella squadra di Giancarlo Garozzo resta immutata, così come il suo disconoscimento alla legittimità degli organismi dirigenti del partito. «Il fatto di aver nominato gli assessori e ridato una giunta è un atto di responsabilità ha detto il sindaco Garozzo - non mi preoccupa quanto potrà accadere adesso. In un anno sono stati continui gli attacchi alla giunta così come non è mai stato apertamente mostrato sostegno all’azione intrapresa. Io devo continuare ad amministrare». Poi risponde a chi lo ha accusato di non essere in quota al Pd. Ma c’è un lapsus che gela la platea. «Sono fuori dal Pd - dice e poi aggiunge - scusate ho detto fuori. Volevo dire che sono dentro al Pd, più che mai». Un Pd che al di là della presenza di Schiavo partecipa alla nomina della nuova giunta. Tra i presenti spiccano infatti il capogruppo Francesco Pappalardo ed il consigliere Stefania Salvo. Dal Pd intanto Carmen Castelluccio con una nota ufficiale, che segue di poche ore quella con cui si chiedeva al primo cittadino di soprassedere sulla nomina dei nuovi assessori per sedersi ad un tavolo, prende atto del mancato accoglimento delle richieste formulate. «Certo - dice Castelluccio - si sarebbe potuto effettuare una vera e condivisa verifica amministrativa che evidenziasse quanto di buono già realizzato. E la scelta - aggiunge - delle personalità da indicare in giunta sarebbe stata conseguente». «la segreteria provinciale - aggiunge - ritiene che da domani il Pd dovrà confrontarsi con l’esperienza amministrativa in corso comunque con un atteggiamento costruttivo ma verificando con maggiore attenzione e autorevolezza la qualità delle azioni proposte dall’amministrazione e intervenendo nel merito delle stesse nell’esclusivo interesse della città». «A breve - ha aggiunto - sarà sviluppata una verifica sul da farsi, sulle modalità del confronto con il sindaco e la sua giunta, su temi che si vogliono mettere in particolare rilievo coinvolgendo il gruppo consiliare, i referenti dei circoli territoriali, gli eletti nelle circoscrizioni, la deputazione nazionale e regionale». Il documento è frutto di una riunione della direzione del partito. Dove alcune posizioni assunte dai cuperliani negli ultimi mesi sarebbero state oggetto di esame e confronto, ma soprattutto di ”non condivisione”. Lunedì nel Pd si torna a discutere, in sede di esecutivo. Ma occorre vedere adesso se anche il caso Siracusa sarà oggetto di valutazioni nel Pd regionale. 

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