Agevolazioni per Priolo al vaglio della Camera

Un ordine del giorno approvato dall’Aula prevede per i lavoratori della zona industriale deroghe alla riforma «Fornero»

PRIOLO. "È fondamentale procedere allo sblocco delle opere di bonifica e di risanamento ambientale, puntando su uno sviluppo industriale ecosostenibile con al centro la salute dei lavoratori e dei cittadini. Insieme a questi obiettivi irrinunciabili ritengo importante puntare anche ad altri risultati che tutelino occupazione ed i lavoratori". Lo ha ribadito il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Zappulla che ha presentato alla Camera un ordine del giorno approvato dall'aula parlamentare che prevede per i lavoratori che sono impegnati nelle aree del sito di interesse nazionale di Priolo, una nuova regolamentazione dei requisiti per l'accesso alla pensione previsti dalla riforma "Fornero" che ha prodotto anche il dramma di migliaia di cinquantenni con un'età contributiva superiore ai 30 anni che non si possono agganciare alla pensione. "La maggioranza di questi lavoratori si concentra in siti industriali che nell'ultimo decennio - ha spiegato il parlamentare nazionale del Pd - hanno visto un ridimensionamento e, dopo avere utilizzato gli ammortizzatori sociali ordinari e straordinari nonché quelli in deroga, vedono allontanarsi la prospettiva di approdo alla pensione. Ritengo necessario sostenere queste fasce di cittadini individuando un percorso legislativo che garantisca la sicurezza alla pensione per quei lavoratori di 58 anni di età e 35 di contributi estromessi dai processi produttivi in aree Sin, già interessate da programmi di risanamento, bonifica, e reindustrializzazione. E' mia intenzione presentare un disegno di legge che trasformi la volontà politica dell'ordine del giorno in un provvedimento legislativo esecutivo e disponibile".
E' il tema delle royalties e del futuro di Eni a Priolo, invece al centro delle richieste del parlamentare regionale Pippo Gianni che ha rivolto una lettera al presidente della Regione Rosario Crocetta ed all'Eni per convocare con urgenza un tavolo tecnico. Nell'istanza Gianni ha ricordato che l'Eni, è titolare di concessioni negli stabilimenti di Priolo, ed in base all'accordo con la Regione è previsto il versamento nelle casse della Regione 400 milioni di euro di tasse in 10 anni e circa 20 milioni di euro all'anno di royalties in più, rispetto ad oggi. Gianni, inoltre, chiede maggiori chiarimenti su ritardi dell'accordo stipulato fra la Regione ed i gruppi industriali che prevede la riconversione degli impianti, con un'attenzione alla tutela della salute ed alla sostenibilità ambientale. "Per l'impianto di Priolo - ha detto Gianni - l'Eni ha previsto investimenti per 400 milioni di euro per la riconversione dello stabilimento. Oggi, l'Eni di Priolo conta circa 500 dipendenti, mentre altri 300 addetti nell'indotto. Rinnovo l'esigenza di convocare un tavolo tecnico che definisca i punti che ad oggi non hanno consentito l'avvio dei lavori previsti nella convezione tra Regione e Eni".

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