Inquinamento a Priolo, Di Marco: «Più risorse per l’Arpa»

PRIOLO. La commissione regionale Ambiente torna in città per discutere di emergenza inquinamento e fare il punto della situazione. In prefettura con Armando Gradone, anche Arpa e ufficio provinciale Ambiente. A guidare la commissione il presidente Giampiero Trizzino. A cui Verdi e Green Italia, non invitati all’incontro, hanno consegnato l’esposto presentato a suo tempo alla Procura della Repubblica e alla commissione Europea sull’inquinamento nel territorio siracusano, e i risultati del report del ministero della Salute Sentieri riguardante mortalità, incidenza onocologica e ricoveri ospedalieri nell’area ”Sin” di Priolo. Chiedendo dinanzi «all’emergenza sanitaria di investire il prefetto di poteri straordinari volti a garantire l’incolumità pubblica, individuando i responsabili di questo scempio ambientale».
Presenti anche il deputato regionale del «Movimento 5 stelle», Stefano Zito e l’assessore regionale all’Ambiente Mariarita Sgarlata. «Il prefetto - ha detto Marika Cirone Di Marco, componente della commissione - ha illustrato il lavoro svolto per la firma del protocollo sul controllo dell’inquinamento». Protocollo su cui sono state registrate riserve da alcuni dei soggetti coinvolti. Ma che viene invece ritenuto uno strumento «valido e da esportare» ha detto Di Marco. «Dalla commissione l’impegno a reperire le risorse necessarie per potenziare e rilanciare l’Arpa - ha detto l’esponente Pd - ed in questo senso diventa fondamentale la collaborazione tra gli assessori competenti, Energia, Ambiente e Salute, che saranno convocati in commissione».

Riconosciuto il superamento del piano regionale della qualità dell’aria si lavora alla presentazione di un nuovo disegno di legge con nuovi parametri sulle sostanze inquinanti. «Ed in questo senso il confronto è stato utile - ha detto Zito - occorre normare, farlo in fretta e chiarire se le sostanze odorigene sono anche nocive. E quindi individuarne i responabili». Resta dunque il grande tema dei controlli della qualità dell’aria delegati nel siracusano al soggetto privat Cipa. E sul ruolo del Cipa le riserve di Verdi e Green Italia.

«Abbiamo consegnati dati su incidenza oncologia e mortalità per l’area di Priolo - si legge in una nota di Giancarlo Patti, Fabio Granata e Angelo Bonelli - in totale controtendenza con posizioni assunte recentemente dal responsabile del Cipa. Riteniamo che deve assolutamente essere implementata la dotazione dell’Arpa di Siracusa, unico ente di controllo riconosciuto con uomini e mezzi a fronte di un controllo efficace e certo». «Circa poi il cosiddetto catasto degli inquinanti - ha aggiunto Patti - si attende da troppo tempo che venga aggiornato. Ma ritengo che il problema sia nelle Aia rilasciate dall’ex ministro Prestigiacomo e dal direttore Clini. Quanto all’Arpa dipende dai tempi della politica. Vediamo - ha concluso - in quanto tempo verranno implementate le due misere centraline di cui dispone attualmente».

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