Siracusa, Archivio

Rete idrica di Siracusa, il sindaco: "Impianti fatiscenti"

SIRACUSA. «Impianti fatiscenti, arrugginiti, locali allagati e apparecchiature prive di manutenzioni da chissà quanto. Ecco cosa ci è stato restituito dalla Sai 8». Il sindaco Giancarlo Garozzo reduce da un sopralluogo alla centrale di San Nicola ieri mattina per quella prospettata come una emergenza a causa della rottura di un pezzo del collettore non risparmia critiche sullo stato degli impianti per la fornitura del servizio idrico della città. «Impianti su cui non sono stati fatti investimenti nè manutenzioni - dice il primo cittadino - e dopo una serie di sopralluoghi sfido chiunque a sostenere il contrario. Che la città sappia cosa ci viene restituito e quali saranno le difficoltà che ci attendono. E occorre dire che solo grazie ai tecnici che stanno monitorando gli impianti 24 ore su 24 è stato evitato il peggio». Un riferimento chiaro al rischio di interruzione dell’erogazione dell’acqua nella zona alta della città. «Pericolo scampato - dice il dirigente del Comune, Natale Borgione - solo perchè si è riusciti da una parte ad intervenire subito e dall’altra a trovare il pezzo di ricambio per la sala pompe di San Nicola. Altrimenti sarebbe stato un disastro».
«Quelle poche riparazioni fatte - dice ancora il primo cittadino - appaiono arrangiate. E gli interventi che si stanno effettuando adesso sono interventi urgenti e straordinari». Una situazione dunque complessa e problematica sia sul piano organizzativo e tecnico e quindi di garanzia del servizio idrico ma anche di ordine economico. Aspetto questo al centro già di contenziosi con la curatela di «Sai 8». «Per avere contezza dello stato degli impianti che ci vengono restituiti - dice ancora Garozzo - basterà fare un raffronto tra i verbali di consegna di Sogeas e quelli di Sai 8». Nel frattempo i lavori alla centrale di sollevamento San Nicola continuano. «L’unica conseguenza - dice Borgione - sarà una minore quantità di acqua immessa nelle condotte e quindi fornita nella zona alta fino al completamento degli interventi». Dai sopralluoghi e dalle verifiche effettuate lo stato di degrado egli impianti sarebbe generale. «Una situazione di fatiscenza - ha aggiunto Borgione - l’abbiamo riscontrata anche nella centrale di sollevamento Dammusi e alla centrale di sollevamento per il servizio fognature. È stato necessario attivare una squadra di elettromeccanici per verificare il funzionamento delle pompe e monitorare gli impianti». Intanto sembra ormai indirizzato ad una soluzione il problema della ricollocazione dell’ex personale di «Sai 8». Un nuovo confronto dopo quello di venerdì in Prefettura è stato fissato per mercoledì prossimo tra sindaci e sindacati. «Il rinvio ad un tavolo tecnico pur con la dovuta cautela del caso - sostiene in una nota la segreteria provinciale della Cgil - va nella direzione di un superamento di quelle logiche localistiche che frammentano il sistema e impediscono la capacità di fare squadra e riapre lo spiraglio ad una discussione collettiva sugli strumenti, le scelte, le soluzioni da utilizzare per garantire il posto di lavoro a tutti i lavoratori indistintamente e allo stesso tempo razionalizzare i costi del servizio».

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