Fuoco nella riserva di Avola, turismo a rischio

AVOLA. "Come amministrazione comunale siamo addolorati e rammaricati per il disastro ambientale causato dal vasto incendio che ha distrutto decine di ettari di macchia mediterranea della riserva naturale orientata di Cava Grande del Cassibile, che ha colpito il versante del costone di Avola Antica, ma anche per i danni che adesso determinerà il mancato ritorno economico per la città e la zona montana in termini di turismo, commercio e indotto. A parte il danno di immagine per la città e la Sicilia , considerato che adesso è stato interdetto ai visitatori l'ingresso ai laghetti di Avola Antica . Tutto questo per colpa del governo regionale che ha pensato bene di non assumere gli operai della forestale preposti e con il compito della prevenzioni incendi nelle aree naturalistiche." Mentre gli ultimi focolai ancora attivi nel "canyon" dei laghetti di Avola Antica venivano spenti ieri mattina, dopo che per l'intera giornata di mercoledì il fuoco ha divorato ettari di macchia mediterranea, a puntare l'indice contro il governo regionale per la poca attenzione profusa per tutelare le aree demaniali protette, è stato ieri l'assessore comunale ai Lavori Pubblici Massimo Grande. " Se questo è modo per fare turismo, seriamente non è corretto.- protesta ancora l'assessore Grande- A cosa servono le assunzioni degli operai forestali a luglio dopo che gli incendi si sono verificati, utilizzati poi per la manutenzione stradale. E' semplicemente ridicolo. Nel caso di Avola Antica si è assistito ad una inadeguatezza nell'intervento per la carenza di uomini e mezzi , considerato che il primo canadair della protezione civile è arrivato sul posto alle 9,30, dopo che dalle 20 del giorno prima il fuoco aveva bruciato tutto il canyon." L'assessore Grande dopo il disastro lancia un appello agli organi regionali e istituzioni preposte: " Chiediamo a questo punto, visto che non hanno avuto la capacità di prevenire il disastro ambientale, che adesso si intervenga con celerità per mettere in sicurezza la zona naturalistica e ripristinare il sentiero di accesso ai laghetti. Atteso che due anni fa a causa di un altro incendio di minore portata la riserva di Cava Grande rimase chiusa per un anno intero. La deputazione regionale si attivi con il governo Crocetta per intervenire in tempi brevi. Almeno si salvi la stagione estiva.

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