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Siracusa, spaccio in Ortigia: indagini su una baby gang

SIRACUSA. C'è un'indagine dei carabinieri su un traffico di droga ad Ortigia. Un commercio che è nelle mani della cosiddetta baby gang, composta da una decina di ragazzi, tra cui qualche maggiorenne, che ha come quartier generale, il rione della Graziella, dove la ristrutturazione delle palazzine fatiscenti non è ancora arrivata. Ragazzini che, da anni, fanno parlare di se, che hanno iniziato con episodi di bullismo nei confronti di loro coetanei ma crescendo hanno fatto il salto di qualità. Uno di loro è stato fermato qualche giorno dopo l'inizio delle tragedie greche, organizzate dalla fondazione Inda, perché sorpreso a spacciare alcune dosi di droga ad un uomo, proveniente dal Nord Italia, che lavorava alle rappresentazioni classiche. Sono stati i militari della stazione di Ortigia, al comando del maresciallo, Santo Parisi, a scoprire quella compravendita, che si era concretizzata alle spalle del tempio di Apollo. I due si sarebbero dati appuntamento proprio li, alle porte del rione della Graziella, per la cessione di 5 grammi di marijuana, poi sottoposta a sequestro dagli investigatori. Quell'operazione, nata non casualmente ma dalle segnalazioni dei residenti della zona, ha consentito agli inquirenti di accendere i riflettori sulla rete di amicizie del presunto spacciatore, fino a scoprire che la sua attività non sarebbe stata affatto isolata. Nel solo mese di giugno, i militari hanno lanciato una potente offensiva contro questa rete di spacciatori, che avrebbe visto i turisti, specie quelli più giovani, come una macchina da soldi. Sono sei i giovani che sono stati denunciati in Procura con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti per fini di spaccio ma l'inchiesta non è affatto chiusa, in quanto, dagli accertamenti sembra che la gang si muova in modo strutturato. È emerso un altro particolare, cioè che, oltre alla droga, la banda avrebbe un altro filone di affari sporchi: i furti, sia in appartamento sia di scooter. Poco più di una settimana fa, le telecamere montate tra via Dione e corso Matteotti, hanno filmato dei giovani prelevare di peso un ciclomotore, mai più ritrovato: probabilmente è stato portato in un luogo sicuro per essere smontato pezzo dopo pezzo. Ci sono, invece, i poliziotti, ad indagare su un episodio tutto da chiarire: l'incendio di ieri mattina ad una macchina, una Fiat 500, parcheggiata a Riva Forte Gallo, in piena zona della baby gang.

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