Augusta, sbarcati in 302: c'è anche un morto

Siracusa, Archivio

AUGUSTA. Trecentodue migranti soccorsi in due diverse interventi nel Canale di Sicilia, sono stati sbarcati stamane ad Augusta dalla nave Diciotti della Guardia Costiera. A bordo dell'unità anche un cadavere in avanzato stato di decomposizione, quasi certamente vittima di un naufragio, recuperato al largo delle coste maltesi.
Tra i migranti, di origine sub sahariana e apparsi particolarmente provati dalla traversata, vi sono anche 15 donne e due minori.
Un primo gruppo di 106 uomini su un gommone è stato soccorso dal Pattugliatore della Guardia Costiera, sul quale sono stati successivamente trasbordati gli altri 196 profughi che erano stati raccolti su un vecchio peschereccio in legno dalla nave Libra della Marina Militare. Durante la navigazione è stato recuperato anche il cadavere di un altro migrante, che indossava il giubbotto salvagente e che era in mare da diversi giorni.
Le forze di polizia hanno anche identificato quattro presunti scafisti, tre dei quali erano a bordo del gommone mentre l'altro sarebbe stato al timone del peschereccio.

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