Tasi, il Comune di Avola vara la proroga: ma i cittadini ieri hanno pagato

AVOLA. Lunghe file fino a ieri pomeriggio nelle filiali degli istituti di credito e nei due uffici postali della città per pagare in tempi utili il primo acconto della Tasi 2014, la cui scadenza era fissata nella giornata di ieri. Tanti anche i cittadini che per vari motivi non sono riusciti a pagare la prima rata della Tasi e che adesso potranno beneficiare della proroga di 30 giorni (16 luglio prossimo) per pagare l'acconto, senza l'applicazione della penale prevista dalla legge. Ieri, infatti, con un comunicato -stampa diramato da Palazzo di Città nella tarda mattinata è stato fatto sapere che, "l'amministrazione comunale, tenuto conto del poco tempo messo a disposizione dei contribuenti per il pagamento della Tasi, ed in assenza di una proroga ufficiale del termine di scadenza da parte dello Stato,- ad oggi fissato dalla legge al 16 giugno, comunica che, fermo restando la possibilità di pagare quanto dovuto oltre il termine di scadenza avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operoso (articolo 13 del D.lgs numero 472/97), eventuali errori e/o tardivi versamenti derivanti esclusivamente dall'errata interpretazione delle norme che regolano il nuovo tributo, saranno definite dal Comune senza il pagamento di sanzioni applicando i principi di collaborazione e buona fede stabiliti dall'articolo 10 della legge 27 luglio 2000, numero 212 (Statuto dei diritti del contribuente), il tutto entro i 30 giorni della scadenza (16 luglio)."
Sul provvedimento di proroga per la prima rata della Tasi, il sindaco Cannata ha voluto anche precisare e chiarire: "Visto che lo Stato ancora ufficialmente non ha dato nessuna proroga, e visto che il Comune di Avola è sottoposto a controllo da parte della Corte dei conti perché in pre-dissesto finanziario, l'amministrazione comunale ritiene comunque di dover andare incontro ai bisogni dei cittadini , e dunque abbiamo dato disposizione agli uffici di non applicare le sanzioni previsti dalla legge per i ritardatari, applicando lo Statuto dei diritti del contribuente." Cannata preannuncia anche che, "in questi giorni partirà anche una campagna informativa sia nella nostra città e negli altri Comuni, in cui ancora una volta si vuole far comprendere che l'introduzione di nuove tasse come la Tasi, sono dovute a scelte dei governi nazionali. Sembra di assistere al gioco : Tari, Tasi, Imu, che hanno cambiato nome rispetto alle vecchie sigle di Ici, Tarsu, Tares, ma che nella sostanza sono solo imposte e tasse aumentate per i cittadini attraverso i sindaci che vengono trasformati in riscossori per conto dello Stato. I cittadini e i Comuni infatti vengono beffati due volte, - accusa Cannata - perché da un lato pagano le tasse e dall'altro vi sono meno servizi perché lo Stato e la Regione taglia i fondi ai Comuni per compensarli con le nuove tasse. E noi sindaci vogliamo fare chiarezza sulle responsabilità istituzionali di ognuno.

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