Siracusa, spettacoli da record: l’incasso sfiora già i 3 milioni

II ciclo del dramma antico. Oltre 100mila spettatori per le due tragedie e la commedia al teatro greco. Quasi ogni sera hanno assistito agli spettacoli classici oltre 4 mila persone, con punte anche di 7 mila spettatori
Siracusa, Cultura

SIRACUSA. Una stagione di successi quella del centenario della Fondazione Inda a Siracusa. Al 13 giugno il numero delle presenze e i dati sugli incassi sono stati superiori allo stesso periodo dello scorso anno: più di 104 mila spettatori con un incasso di quasi 3 milioni di euro; lo scorso anno alla stessa data si toccavano i 2 milioni e 852 mila euro di incasso con circa 100 mila presenze. Quasi ogni sera hanno assistito agli spettacoli classici oltre 4 mila persone, con punte anche di 7 mila spettatori segnale che la cultura classica è ancora capace di attrarre a Siracusa migliaia di turisti, uomini e donne di ogni età che affollano il colle del Temenite per assistere ai drammi antichi.
«Quest'anno è stato migliore rispetto al 2013, che era stato già un anno di successo con un incremento di presenze e di incasso - afferma il commissario straordinario dell'Inda Alessandro Giacchetti -. Gli spettacoli hanno avuto un riscontro positivo da parte del pubblico, con fasce diversificate: Agamennone più austero e tradizionale, Coefore-Eumenidi più spettacolare, Le Vespe per un pubblico con una più spiccata propensione a divertirsi». Diversa poi la tipologia degli spettatori, ieri fra il pubblico anche l’ex ministro Elsa Fornero. Giacchetti sottolinea la presenza di tantissimi giovani, molti di loro protagonisti del Festival internazionale del teatro classico di Palazzolo, a cui partecipano 70 scuole.
Le rappresentazioni continueranno fino al 22 giugno: Agamennone per la regia di Luca De Fusco con Massimo Venturiello ed Elisabetta Pozzi, Coefore-Eumenidi, diretta da Daniele Salvo, con Francesco Scianna, Paola Gassman, Ugo Pagliai e Piera Degli Esposti e la serata dedicata alla commedia con Le Vespe di Aristofane diretta da Mauro Avogadro e interpretata da Antonello Fassari con le musiche della Banda Osiris.
E la scelta di dedicare il centenario all'eterna contrapposizione tra la colpa e la giustizia, con i due personaggi centrali della trilogia di Eschilo, Clitemnestra e Oreste, è ancora capace di far discutere, segno questo della loro attualità. E ne sono conferma gli appuntamenti collaterali alle rappresentazioni con gli incontri sul tema della giustizia che hanno visto la partecipazione del procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato e il procuratore generale presso la corte d'appello di Palermo Roberto Scarpinato, e infine del filosofo Massimo Cacciari.
Nell'anno del centenario c'è stato anche spazio per il premio a Piera Degli Esposti, interprete di Athena in Coefore-Eumenidi e per le mostre d'arte: Vittime e carnefici allestita al museo di Palazzo Bellomo, To Theatron al museo Paolo Orsi, nonché il «dopo teatro» a palazzo Bellomo con le performances, nel fine settimana, di protagonisti di alcuni degli attori impegnati nel ciclo degli spettacoli 2014 e con gli allievi dell'Accademia d'arte del dramma antico.
Il festival del centenario continuerà: il 28 e il 29 giugno l'Inda inaugurerà la riapertura del Teatro Grande di Pompei portando in scena l'Orestea, mentre a metà luglio alcuni spettacoli saranno proposti anche a Cipro.

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