Trasporto pubblico a Siracusa, in arrivo una rivoluzione renziana

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Un servizio rivoluzionato, venti nuovi bus e un nuovo modo di pensare i parcheggi in città. Tutto con il renziano aiuto di un tecnico arrivato direttamente da Firenze. È con una ispirazione toscana che l’amministrazione comunale sta portando avanti la riorganizzazione del trasporto pubblico in città. «Da alcune settimane - ha spiegato il sindaco Giancarlo Garozzo - l’esperto che ha progettato il servizio di trasporto a Firenze insieme all’attuale presidente del Consiglio Matteo Renzi, sta collaborando con i nostri tecnici». L’obiettivo è quello di dare finalmente una forma compiuta a un settore che ormai da tempo è praticamente all’anno zero con mille problemi e disagi senza fine per gli utenti. «Utilizzando risorse europee - ha continuato Garozzo - vogliamo acquistare venti nuovi bus ibridi. Fino a questo momento non ci siamo mossi in questa direzione per evitare di lasciare poi fermi i mezzi in attesa di mettere a punto tutto il servizio». Al momento sul tavolo del Vermexio c’è solo un’ipotesi di lavoro ma l’idea sembra quella di innescare «un radicale cambiamento, soprattutto nel modo di vivere la città». Una rivoluzione che potrebbe investire, in maniera forte, i parcheggi in città. L’idea del Comune, infatti, è quella di esportare il modello Ortigia anche nelle altre zone della città. «Stiamo verificando la possibilità di prevedere posti riservati per i residenti anche in altre aree del centro urbano - spiega il primo cittadino -. Questo però vorrebbe anche dire che nelle altre zone della città il parcheggio sarebbe a pagamento». In altre parole un residente di via Tisia, ad esempio, avrebbe il parcheggio riservato nella stessa via Tisia, ma una volta nelle altre parti della città dovrebbe pagare per lasciare la propria auto in sosta. «Sono tutte possibilità che stiamo studiando e che nulla ancora hanno di definitivo - ha chiarito il sindaco -. Anche sulla gestione del servizio non abbiamo ancora deciso. Appena risolveremo questo ”nodo” potremo poi pensare all’acquisto dei bus facendo partire il nuovo servizio».

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