Boom di furti di energia elettrica a Solarino

SOLARINO. In poco più di un mese i carabinieri hanno scoperto a Solarino tre casi di furto di energia elettrica.
Non sono episodi isolati, perchè, spulciando i dati dei militari si scopre che, in questo piccolo Comune, di appena sei mila abitanti, il fenomeno è abbastanza consolidato. Nell’anno trascorso, gli uomini al comando del maresciallo Corrado Sapia, hanno messo insieme oltre venti denunce ma, nel conto non c’è il sommerso. Del resto servirebbe dell’altro personale solo per acciuffare i ladri di energia elettrica. In questa statistica, salta all’occhio un altro elemento: che, nell’ottanta per cento dei casi scoperti, i trasgressori, secondo quanto sostengono gli inquirenti, sono commercianti. Nelle indagini che hanno portato, di recente, al deferimento in Procura di tre persone, due sono gestori di attività imprenditoriali, come fanno sapere gli investigatori, che, dodici mesi fa, hanno avviato una forte azione di contrasto per ridurre i furti. L’input è partito dai tecnici dell’Enel, che, compiendo alcuni controlli incrociati, si sono resi conti della differenza tra l’erogazione di elettricità e le tariffe pagate dagli utenti. Uno ”spread” piuttosto consistente, saltato agli occhi degli ispettori, che hanno discusso del problema con le forze dell’ordine.
È iniziato un lavoro piuttosto complesso e le indagini hanno permesso di scoprire diverse irregolarità, come nel caso, avvenuto un paio di anni fa, di una gelateria. La bolletta indicava un consumo abbastanza limitato, troppo per un’attività di questo tipo, per non parlare di un panificio. I militari ed i tecnici dell’Enel, pure in quella circostanza, hanno svelato dei ”buchi”.
Dalle verifiche compiute dagli inquirenti, i ladri di elettricità si muovono in modo diverso: i meno furbi si allacciano all’illuminazione pubblica con un semplice cavo anche se, a detta degli investigatori, sono ormai sporadici. Quando si tratta di aggirare i controlli, i cosiddetti ladri di elettricità aguzzano l’ingegno e capita di trovare vicino al contatore dei magneti, che hanno l’effetto di fare ”impazzire” il calcolo di energia erogata. Come nel caso del proprietario di un appartamento, che, dalla bolletta sembrava che usasse le candele al posto delle lampade, solo che le cose sarebbero andate in modo sostanzialmente diverso: la sua abitazione era illuminata a giorno e non con le candele. Ma a Solarino, gli altri danni causati all’Enel dipendono dai furti di rame, strappato dai tralicci: i responsabili, secondo fonti investigative, non sono persone del posto. Per lo più sono malviventi, provenienti da altri Comuni, tra cui Siracusa, e poco più di un anno fa, i carabinieri arrestarono due responsabili, accusati di avere sottratto oltre duecento chili di rame.
Un’altra emergenza è quella dei ladri di appartamento e le indagini dei carabinieri della stazione di Solarino sono puntate in direzione di Catania dopo l’arresto di una coppia di pregiudicati etnei, bloccata dagli inquirenti dopo aver saccheggiato un’abitazione.

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