Priolo, in mobilità 45 operai della Ved

PRIOLO. Firmata ieri al Ministero del Lavoro la procedura di mobilità per 45 dipendenti della Ved, l'azienda dell'indotto metalmeccanico di Priolo specializzata nella realizzazione di tubazioni in vetroresina per usi civili. Le unità interessate sono in particolare 43 per la sede di Priolo e due per gli uffici di Gorla Minore, in provincia di Varese. L'impresa, che appartiene alla famiglia dell'ex ministro, Stefania Prestigiacomo, è stata assistita da Confindustria ed ha siglato con le segreterie provinciali della Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, oltre alla Fismic l'accordo che prevede la riduzione dell'organico per gli esuberi derivanti dal crollo delle commesse che ha comportato la cessazione della produzione di tubazioni. Nel dettaglio, l'accordo prevede un sostegno al reddito per gli operai ammessi alla mobilità a partire dal 10 giugno. Alla riunione hanno preso parte Giuseppe Bianca in rappresentanza di Confindustria, per l'azienda il responsabile delle risorse umane, Camillo Pagano insieme al legale Roberto Pasqua ed i segretari provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Fismic, rispettivamente Gesualdo Getulio, Sebastiano Catinella, Marco Faranda e Gianfranco Savatta. La durata degli ammortizzatori sociali sarà diversa a seconda dell'età dei lavoratori così la mobilità avrà una durata di 24 mesi per coloro che hanno un'età superiore ai 30 anni, 36 mesi per i dipendenti di età superiore ai 40 anni e 48 mesi per qui lavoratori di età superiore ai 50 anni. Mediamente percepiranno un'indennità compresa tra 850 e 950 euro mensili. "E' stato garantito un sostegno al reddito e trovato un percorso comune con l'azienda - hanno spiegato i segretari provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, Gesualdo Getulio, Sebastiano Catinella e Marco Faranda - peraltro è stato concordato con l'impresa di convocare riunioni ogni sei mesi per verificare le prospettive. Attraverso Fondimpresa e Conformis è stato previsto che i dipendenti in mobilità saranno coinvolti in un programma di riqualificazione professionale che gli consentirà di poter diversificare le proprie competenze e presentarsi sul mercato del lavoro con una maggiore conoscenza tecnico-pratica". L'aggravamento della crisi aziendale dovuta alla mancanza di appalti per la sostituzione delle condutture idriche e fognarie, alla crisi nei mercati Nord africani, ai maggiori costi di trasporto, di energia elettrica e di Irap, ha costretto l'azienda a procedere nella direzione della ristrutturazione dell'organico. La società, nel confermare il mantenimento delle altre attività in essere e del relativo personale, ha dichiarato che, qualora le condizioni lo consentiranno nel prossimo futuro a seguito di una ripresa del mercato del settore, la massima disponibilità ad attingere al personale posto in mobilità nel caso di nuove assunzioni per profili analoghi.

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