È in calo l’inquinamento dei pozzi di Melilli

MELILLI. Nessuna contaminazione che possa essere collegata con la presenza della vicina raffineria Isab. Lo ha reso noto Arpa, nel corso della riunione della "cabina di regia" chiamata ad esaminare lo stato degli esami sulla contaminazione dei pozzi di contrada Spalla a Città Giardino. La riunione è stata convocata al Comune di Melilli, dal vicesindaco Arcangela Palmeri, alla presenza dei rappresentanti della Provincia, dell'Asp, dell'Arpa. del Genio Civile e vi hanno preso parte anche l'assessore Salvo Midolo e i consiglieri comunali Antonio Annino e Tommaso Cannella.

Secondo quanto è emerso dalle risultanze effettuate dall'Arpa è il dibutilftalato, la sostanza rinvenuta nel piezometro Igp 32 posto a 200 metri di profondità del pozzo Cannizzo, sequestrato lo scorso febbraio dal Nictas della Procura. Il dibutilftalato è utilizzato per la produzione di materie plastiche, il cui rinvenimento fuga i dubbi emersi negli ultimi mesi. Durante la riunione è stato ribadito inoltre di richiedere il dissequestro del pozzo Cannizzo, sostituito con quello di Palombara, per avviare ulteriori verifiche e monitoraggi.

Isab, che sta continuando a garantire le forniture d'acqua ai cittadini che avevano ricevuto disagi nei mesi scorsi attraverso un servizio di autobotti, ha ribadito oltre ad aver già pronto il piano di messa in sicurezza, ha sottolineato la propria disponibilità nella realizzazione del primo step del progetto per la realizzazione dei serbatoi di accumulo del pozzo Palombara e di costruzione di una condotta idrica necessaria per gli approvvigionamenti dei residenti durante la stagione estiva.

"La riunione - ha sottolineato il vicesindaco di Melilli, Arcangela Palmeri - è stata proficua in quanto è emersa la fase decrescente della quantità inquinante, nonché l'impegno di Isab a presentare entro fine mese il piano di messa in sicurezza e i suoi risultati, utili a definire i successivi interventi. Siamo soddisfatti del risultato positivo del lavoro di rete tra le parti interessate, necessario a garantire ai cittadini di Città Giardino di poter contare sul consumo di acqua per uso umano, in considerazione, soprattutto, dell'approssimarsi della stagione estiva che ormai è alle porte".

I sigilli al pozzo comunale Cannizzo in contrada Spalla che serviva l'intera frazione di Città Giardino dove operano aziende e centri commerciali, erano stati posti lo scorso febbraio e sulla vicenda si è registrata nelle scorse settimane anche una dura presa di posizione dei Verdi che hanno presentato anche un esposto sulla vicenda. Sempre nella stessa zona inoltre oltre un anno fa si è verificata la contaminazione di venti pozzi privati con l'avvio di controlli che stanno continuando.

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